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Coronavirus: sindaco Messina attacca Conte, ‘macché soldi ai Comuni, è gioco delle tre carte’ (2)

(Adnkronos) – Per Cateno De Luca “la questione grave è che abbiamo creato tra la gente l’aspettativa di mettere delle somme aggiuntive nel sistema ma non è così”. Perché “questi soldi fanno già à parte del sistema dei Comuni”. Proprio ieri il sindaco di Messina ha scritto una lettera al premier Conte in cui lo invita: “a sospendere le procedure di evidenza pubblica per l’acquisto di beni e servizi indispensabili per superare questo momento di guerra incaricando i Sindaci, i Presidenti di Regione ed i Ministri competenti quali Soggetti Attuatori del Commissario per l’Emergenza coronavirus per l’acquisto di beni e servizi finalizzati al contrasto dell’epidemia, in deroga al codice degli appalti, come la drammaticità del momento richiede e ad effettuare ordini ed acquisti”.
Per De Luca “l’annuncio e la messa a disposizione dei miliardi di euro si rivelano inutili ed inefficaci al cospetto delle lungaggini burocratiche imposte anche dai regolamenti europei per i quali è necessaria una espressa deroga fino al mese di luglio 2020. Resta inteso che per mettere in moto velocemente l’economia italiana è necessario procedere ad una norma che trasferisca le ‘risorse pubbliche alle tasche dei cittadini” rispondendo così all’infausta fase congiunturale del coronavirus con l’antidoto ammazza burocrazia”.
E invita Conte “consenta ai comuni ed alle Regioni di mettere in circolazione immediatamente gli oltre cento miliardi rappresentati da i vari vincoli di bilancio derivanti dalle normative sulla gradualità della spesa pubblica e rappresentata dai fondi strutturali ancora sprovvisti di obbligazione giuridicamente vincolante”.