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Coronavirus: Sala, ‘forse ho sbagliato all’inizio, ma Milano rinascerà’

Milano, 24 mar. (Adnkronos) – “Bisogna organizzare la resistenza e pensare alla ricostruzione”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in un’intervista a La Repubblica, racconta il primo mese di una Milano non in ginocchio, ma “in letargo”, una città che da sola macinava il 10% del Pil italiano e che ora vive “il suo momento più difficile perché quando cadi dall’alto ti fai più male”. All’inizio l’invito del primo cittadino era che la città non si doveva e poteva fermare, “In quel momento, lo spirito di Milano mi sembrava quello. Anche la scienza non dava una interpretazione univoca della gravità della situazione. Se ho sbagliato allora, oggi sono qua, tutti i santi giorni, per fare la mia parte”.
Per Sala “vedere ogni sera i numeri è angosciante, ma penso continuamente alla difesa. Per ora il virus non ha sfondato a Milano. Dobbiamo continuare a resistere chiedendo alle persone di stare a casa e aiutando i più fragili a farlo con una rete di volontari. E poi lavoriamo a un sistema di luoghi per ogni tipo di quarantena. Abbiamo messo a disposizione della prefettura più di 500 camere e andremo avanti”.
A pesare è “Non riuscire sempre a dare risposte. Continuo a tenere informati i milanesi, mi impegno per far funzionare la città, ma devo anche guardare avanti perché sarà durissima: i Comuni avranno molte meno risorse e molte più richieste dalla cittadinanza”. Se la gente è disorientata, il sindaco sta già pensando alla rinascita “anche se non è facile parlarne perché i milanesi stanno ancora vivendo in uno stato di angoscia. Milano non sarà più come prima, sarà qualcosa di diverso, ma dovremo riprenderci quella leardership. Qualunque processo di ricostruzione dovrà ripartire da tre pilastri: la questione ambientale, la giustizia sociale, la salute.