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Coronavirus a Reggio Calabria, Falcomatà: “le somme dell’ex Provincia chieste indietro dalla Regione vengano usate per ospitare medici in B&B”

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Reggio Calabria, Falcomatà: “le somme erogate all’ex Provincia nel 2010 e adesso chieste indietro dalla Regione, vengano piuttosto assegnate per ospitare in B&B quei sanitari del Grande Ospedale Metropolitano che non volessero tornare a casa, dalle proprie famiglie, per evitare possibili contagi da Coronavirus”

“Le somme erogate all’ex Provincia nel 2010 e adesso chieste indietro dalla Regione, vengano piuttosto assegnate per ospitare in B&B quei sanitari del Grande Ospedale Metropolitano che non volessero tornare a casa, dalle proprie famiglie, per evitare possibili contagi da Coronavirus”. È l’invito del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà rivolto alla Governatrice Jole Santelli.

In un lettera indirizzata al Presidente della Giunta regionale, il sindaco spiega: “Lo scorso 4 marzo la Regione Calabria ha richiesto alla Città Metropolitana la restituzione di somme trasferite per l’incentivazione delle strutture extralberghiere per l’anno 2010, pari a 138.232,53 euro, costituite dalle economie conseguenti all’avviso pubblico destinato alle strutture B&B dell’annualità 2010. Nel mentre i nostri Uffici hanno contestato questa possibilità, si fa presente che questo Ente ha ricevuto la richiesta, dal Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, affinché si ricerchino e si finanzino soluzioni alloggiative per il personale sanitario al fine di ospitare, temporaneamente, gli operatori più esposti, evitando così il rischio di un’estensione del contagio nei propri nuclei familiari”.

“In questo contesto di grave emergenza sanitaria – ha spiegato Giuseppe Falcomatà – a tutela del personale sanitario che sta profondendo un grandissimo sforzo per garantire al meglio la salute di tutti i cittadini, la Città Metropolitana intenderebbe avviare un’immediata richiesta di disponibilità alle strutture B&B cittadine, in regola con le prescrizioni normative, per potervi alloggiare medici, infermieri ed operatori sociosanitari ai quali va il nostro quotidiano e sentito ringraziamento per lo straordinario lavoro messo in campo in questi giorni tanto difficili”.