Coronavirus, il messaggio di Italia Viva Reggio Calabria: “Grazie a tutti i medici e infermieri”

Italia Viva Reggio Calabria ringrazia tutti gli eroi in trincea che combattono contro il coronavirus

Tutti i giorni gli italiani si svegliano pensando a cosa c’è di nuovo e a cos’altro di nuovo ci sarà, convinti che finora abbiano vissuto in un sogno.
Ma, purtroppo, ad oggi quel sogno sembra reale, così si sta a seguire ed inseguire la “curva”, sì, avete capito bene, la “curva”. E’ quella curva che indica l’andamento dei contagi da COVID 19 , si spera di avere raggiunto il picco, così per una discesa più rapida, si anela all’arrivo: il punto zero.
Solo questo può dare speranze e donare sorrisi su volti umani ormai tesi dalla paura, dall’impotenza e dalla sfiducia, sapere che magari ci si ammala e non si può essere curati è ancora più terribile: proprio così, la sanità calabrese non possiede numeri sufficienti e posti adeguati in caso di un alto numero di contagiati, perché nel tempo è avvenuto uno stillicidio selvaggio, incauto e poco intelligente dei servizi sanitari.
Così dobbiamo contare gli ammalati. Sei stato contagiato? Sei ammalato? Peggio per te”-è quanto scrivono in una nota Antonella Irtolo, Membro dell’Assemblea Nazionale di Italia Viva e i coordinatori di Italia Viva del Comune di Reggio Calabria Cristina Arfuso e Antonino Nocera, che proseguono-“Sei giovane o in età matura?
Sai, perche dobbiamo scegliere… scegliere, ma scegliere cosa? Se vivere o morire?
Grazie, tutti noi vogliamo vivere e tutti noi vogliamo coltivare gli “anziani” della nostra nazione, perché portatori di saggezza e di buoni esempi, non si può scegliere se far vivere o morire, cosa terribile, scelta inimmaginabile per chiunque, eppure si è costretti a farlo.
Slogan incessanti. “ Io resto a Casa”, “Uniti ce la faremo” ….e poi la musica “l’inno d ‘Italia “ , “Bella ciao” e per concludere, il piegarsi davanti al Cristo, le parole della Chiesa, il Papa accanto a noi.
Ecco questi giorni, lunghissimi, incerti snervanti, in apnea mentale e psicologica.
E’ un rimbalzo continuo, una lotta infinita che sfinisce, annienta, ma si colora di verde, il verde della speranza: i nostri medici e operatori sanitari Grazie, grazie, grazie.
I medici e gli infermieri dell’ospedale GOM “Bianchi Melacrino Morelli”, ci sono, ci credono, si battono, fedeli a quei giuramenti d ‘Ippocrate e di Florence Nightingale, i Vangeli del buon medico e del buon infermiere.
“Labor omnia vincit”, la fatica vince ogni cosa, ebbene sì, non riconoscono più la fatica i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari, corrono di qua e di là, sono al servizio degli altri spendendosi in prima linea e donando se stessi, completamente. Competenze e cuore: ecco l’arma vincente, perché questa è una guerra, una guerra combattuta solo con quelle armi che noi possediamo: i nostri medici, i nostri infermieri, il personale sanitario tutto.
E da un sorriso dimesso ed abbozzato di fronte ad un guarito, alle lacrime per chi non ce l’ha fatta e alle domande su cosa ancora si può fare,la risposta convinta, amorevole e di speranza degli italiani: Grazie!
Loro che non conoscono più la luce del sole, lavorano senza sosta con la speranza che tutto torni alla normalità.
Ed è proprio a loro che si chiede di sorridere, di sperare, di aiutare l’intera nazione, perché il sole torni a scaldare i cuori e a dispensare sorrisi.
Sperimentano farmaci, studiano l’evolversi del virus e rischiano la loro stessa vita per salvare gli altri orgogliosamente degni del camice che indossano, spesso privi di dispositivi individuali di protezione, con posti esigui in terapia intensiva, con respiratori assenti, ben consapevoli dei rischi cui vanno incontro: il contagio a loro volta.
Ma sono lì, si battono e lottano alla pari dei pazienti che lottano per la sopravvivenza.
Tutti porgiamo loro un caldo abbraccio, li incitiamo alla forza e al coraggio, consapevoli che stanno dando e ancora daranno il meglio di se stessi.
A tal proposito, tra i tanti operatori sanitari caduti purtroppo sul campo, il coordinamento di Italia Viva di RC porge le più sentite condoglianze al Direttore di Microbiologia e Virologia del GOM, dott. Marco Conte per l’improvvisa scomparsa del prof. Maurizio Galderisi, anch’egli vittima del coronavirus e importante luminare di cardiologia del Policlinico di Napoli. Ce la faremo, ancora una volta, non perderemo questa battaglia, siamo un tutt‘uno uniti al grido: “ L ’Italia chiamò”- concludono.