fbpx

Coronavirus: economista Florio, ‘crisi peggiore del 2008, serve politica fiscale europea’

Milano, 27 mar. (Adnkronos) – La crisi economica che provocherà la diffusione del coronavirus in Europa sarà peggiore di quella finanziaria del 2008. Per intervenire gli strumenti oggi discussi dall’Europgruppo, come gli eurobond o il ricorso al Mes, non bastano. Serve un salto di qualità: una politica fiscale coordinata a livello europeo per sostenere i consumi e gli investimenti. “Paradossalmente oggi la situazione è peggiore della crisi del 2008”, spiega Massimo Florio, professore di Scienza delle finanze all’Università degli Studi di Milano, contattato dall’Adnkronos. In occasione di quella crisi “si trattò di salvare le banche e di metterle in condizione di salvare gli Stati più in difficoltà, con un meccanismo essenzialmente finanziario”.
Come primo intervento contro la crisi economica da Covid-19 la Bce ha dato disponibilità a immettere liquidità nel sistema. Il problema, sottolinea Florio, “è che se si immette liquidità nel sistema, questa deve servire a sostenere i consumi o gli investimenti. Ma con mezza Europa chiusa in casa è difficile sostenerli e le imprese devono aver voglia di investire. Ma le aziende ora stanno cancellando o rinviando i piani di investimento”. E’ quindi lo Stato “che deve quindi iniziare a spendere, con consumi e investimenti pubblici”.
Ma a differenza degli Stati Uniti che hanno messo in campo un programma da 2mila miliardi di dollari, in Europa “paghiamo la mancanza di un vero bilancio federale”. Per intervenire serve “una politica fiscale coordinata a livello europeo”, continua l’economista.