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Coronavirus: denuncia medici siciliani, ‘Al pronto soccorso esposti a Covid, serve protezione’ (2)

(Adnkronos) – ‘Alla luce delle ultime indicazioni trasmesse dalle Regione per l’utilizzo delle protezioni per infezione da SARS-CoV-2 vogliamo esprimere il nostro più profondo disappunto, in quanto le disposizioni inviate non tutelano l’attività degli operatori sanitari che si trovano in prima linea ad affrontare questa pandemia- denunciano i medici e gli infermieri- Vi siete limitati a tradurre pedissequamente quanto indicato dal documento del WHO, ‘Rational use of personal protective equipment for coronavirus disease 2019 (COVID-19)” , del 27 febbraio scorso, elaborato partendo dal presupposto che le persone asintomatiche e pauci-sintomatiche molto difficilmente trasmettono la malattia; questo senza rendervi conto che si tratta di un documento ormai obsoleto che non garantisce neanche gli standard di sicurezza minimi. Ne sono la prova i numerosi casi di operatori sanitari del Nord Italia infettatisi”.
E ancora: ‘Il ‘Non sono necessari i DPI se non per pazienti altamente sospetti o confermati positivi” espone il personale sanitario, la risorsa più preziosa, all’infezione- denunciano i sanitari- Per garantire la sicurezza di tutti gli operatori sanitari è necessario utilizzare dispositivi efficaci (maschere FFP2 e FFP3, occhiali protettivi e camice idrorepellente) anche durante le operazioni di Triage. Le FFP2, il camice idrorepellente e gli occhiali protettivi devono essere sempre indossati dal personale che costituisce la rete d’emergenza: trasporto pazienti, operatori del triage, operatori di PS, radiologia, malattie infettive e terapie intensive”.