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Coronavirus: De Micheli, ‘Sicilia chiusa e pronti a nuove restrizioni, salute il primo diritto’

Palermo, 17 mar. (Adnkronos) – “Se mancasse la consapevolezza delle persone nel rispettare le regole attuali sarebbe inevitabile una stretta ulteriore”. Ad annunciarlo, intervistata da Repubblica, è la ministra per i trasporti Paola De Micheli. Che parla anche del decreto firmato ieri e che prevede lo stop ai collegamenti con la Sicilia, dopo la richiesta avanzata dal governatore Nello Musumeci. “Più che un blocco – spiega – è la riduzione al minimo essenziale del trasporto come previsto dal decreto del governo, con l’eccezione di motivi di lavoro urgenti, salute e situazioni improrogabili. Il muro diventerebbe inevitabile se mancasse la consapevolezza delle persone a rispettare queste regole”. E ribadisce: “Potremmo studiare ulteriori restrizioni, cercando un equilibrio con i diritti dei cittadini, equilibrio che però corre sul filo tra e decisioni del governo e la consapevolezza del momento da parte di ognuno. Io non vedo mia sorella e mio fratello da un mese. Sono a Roma con mio figlio e una sorella potrebbe darmi una mano. Mi mancano ma ci abbracceremo più avanti”.
Alla domanda su cosa il Governo potrebbe ancora bloccare, De Micheli risponde: “Abbiamo già ridotto all’osso il trasporto ferroviario, ma non escludo qualche corsa in meno. Il trasporto aereo è al minimo indispensabile Sono stati chiusi più della metà degli aeroporti italiani. Ciampino, Linate, Firenze e altri. Si registra anche un crollo dei passaggi sulle autostrade. Se non basta, prenderemo altri provvedimenti”.
Sull’arrivo di decine di migliaia di persone dal Nord al Sud, la ministra dice: “Per i treni non parlerei di esodo. Negli ultimi due fine settimana abbiamo avuto spostamenti uguali di qualche centinaio di persone, più o meno 700. Tanti lavorano al Nord e tornano regolarmente al Sud nel weekend. Adesso non possono più farlo viste le norme sugli spostamenti e la soppressione dei notturni”. E aggiunge: “Sugli spostamenti in macchina non abbiamo numeri. Certo, le immagini della stazione le ho viste, capisco la preoccupazione dei governatori. Per questo mettiamo dei nuovi limiti”.