fbpx

Coronavirus: da sempre più psicologi aiuto gratuito ai medici, ‘rischio burn-out’ (3)

(Adnkronos) – Non c’è solo la stanchezza dei turni: “I medici, in questi giorni, stanno assistendo a molti decessi e questo può portarli a provare un senso di frustrazione, di fallimento o anche un senso di colpa: alcuni potrebbero pensare di non aver fatto abbastanza”. Il senso di ansia costante determinato dal Covid19 deriva anche dal fatto che “continuano ad arrivare pazienti e gli operatori sanitari non sanno se potranno accettarli tutti: credo che questo tipo di vissuto, insieme agli altri, possa anche predisporre a una sintomatologia post-traumatica”. La pagina Facebook dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia è fitta di contributi su questo argomento: per molti, quello che sta accadendo è una vera e propria “emergenza psicologica”.
Secondo Katia Arcari, psicoterapeuta di Milano, anche lei disponibile ad ascoltare gratuitamente personale sanitario in difficoltà, “il problema, più che ora, sarà sul lungo termine”. Nel trauma, spiega, “ci si ‘attiva’, si cerca di costruire e agire, sull’onda dell’adrenalina. Ma questo può funzionare nel breve termine, poi arriva il crollo”. I medici impegnati con il Coronavirus “stanno mettendo da parte i loro bisogno ed è come se si consumassero, obbligati dall’emergenza”. Per questo, anche per loro, “sarebbero necessari dei momenti di pausa e di rilassamento per evitare che tanta tensione poi sfoci nel panico o in reazioni psicosomatiche. Anche perché – ricorda – un medico in piena sindrome da burn-out non può tornare a lavorare”.