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Coronavirus: Camera valuta aula ‘diffusa’ nel palazzo (2)

(Adnkronos) – Nella riunione della giunta per il regolamento, a quanto viene riferito, è stata ribadita la necessità della pressenza fisica per le votazioni. In aula e nelle commissioni. Dunque, no al voto on line. Potranno essere fatte da remoto, invece, le audizioni e le riunioni degli uffici di presidenza, ma con la presenza fisica a Montecitorio di almeno un componente dell’ufficio stesso.
Confermato inoltre l’utilizzo delle sale più ampie del Palazzo per garantire la sicurezza dei deputati durante i lavori in commissione. Durante la riunione della Giunta, si riferisce da fonti parlamentari, è stato inoltre posto il problema della mobilità ovvero la difficoltà nei rientri viste le disposizioni di alcune regioni, come la Calabria.
Un tema sul quale ha dato risposta il presidente Roberto Fico in un post su Fb rimarcando che “i deputati possono muoversi sul territorio nazionale per fare il proprio dovere e rappresentare i cittadini. Bene le riunioni in videoconferenza”. Al vaglio della presidenza di Montecitorio la proposta del capogruppo di Leu, Federico Fornaro, per lavori ‘diffusi’ dell’aula. Ovvero prevedendo più spazi oltre l’emiciclo come le tribune e l’auletta dei gruppi che sarebbe videocollegata con l’aula della Camera. Sempre per rispettare la distanza di sicurezza tra i parlamentari.