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Emergenza coronavirus in Calabria: “Potenziare le strutture sanitarie anti-covid 19”

ospedale coronavirus

10 idee per la Calabria segnala l’urgenza di garantire la presenza attiva delle tecnologie più adeguate negli ospedali

Gli avvenimenti di queste ultime settimane, con la presa di coscienza di quanto accaduto nelle regioni settentrionali accompagnata dalla constatazione del crescendo di contagi da COVID-2019 che preoccupa anche i territori calabresi, ha determinato l’emanazione di Decreti ed Ordinanze da parte del Presidente della Regione. In particolare, il D.G.P.R. n. 18 dell’11 marzo u.s., che detta ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, individua le specifiche strutture ospedaliere di riferimento da dedicare alla presa in carico e gestione dei pazienti contagiati dal virus.
Per l’area Sud della Regione sono stati individuati gli ospedali di Gioia Tauro, Locri e Melito Porto Salvo, con una previsione di assegnazione di 100 posti letto aggiuntivi complessivamente da ripartire nei 3 nosocomi.
“Nella certezza che la ripartizione dei posti letto previsti terrà conto delle peculiarità dei territori che gravano intorno a ciascun nosocomio”,  10 idee per la Calabria segnala l’urgenza “di garantire per tutti la presenza attiva delle tecnologie più adeguate per supportare le esigenze diagnostiche dei posti letto aggiuntivi che, si evidenzia, sono di terapia intensiva e sub-intensiva. Ad esempio, segnaliamo che presso l’Ospedale di Melito Porto Salvo l’unica TAC in dotazione della struttura è fuori uso da molto tempo, anche a causa degli alti costi di riparazione e non è stata sostituita nonostante il DCA 183 del 19.12.2019 abbia stanziato allo scopo l’importo complessivo di 705.032,23 €. Non è più possibile attendere, in situazioni come questa, l’espletamento di gare ordinarie regionali in quanto tali tecnologie sono necessarie per ottenere il massimo beneficio dai posti letto di terapia intensiva che saranno resi operativi”. Il movimento pertanto chiede con immediatezza, la verifica di funzionalità di ogni supporto tecnologico da porre a servizio di tutte le strutture individuate dal D.P.G.R. n. 18/2020 e laddove si renderà necessario “si intervenga con l’urgenza che il caso richiede ed utilizzando le stesse procedure accelerate previste per la realizzazione dei posti letto di terapia intensiva. Confidiamo molto nella responsabilità degli organi sanitari regionali e commissariali deputati a gestire l’emergenza in atto ma nel contempo desideriamo informarvi che resteremo vigili e non mancheremo di evidenziare e denunciare eventuali ritardi e/o inefficienze non più tollerabili senza mettere a rischio la salute pubblica.Nessun dorma e noi non dormiremo”.