Coronavirs: sos delle aziende florovivaistiche di Messina: lo stop forzato ha mandato in fumo quasi tutta la produzione

florovivaismo messina

La crisi dei mercati conseguente al coronavirus ha messo in grossissime difficoltà finanziarie la maggior parte delle aziende in provincia di Messina. De Domenico presenterà mozione all’Ars

“Il mondo del florovivaismo lancia un grido di allarme” –dichiara l’On. Francesco De Domenico, deputato regionale del Partito Democratico- e non possiamo far finta di nulla.
“Il Florovivaismo- ricorda il deputato Ars di Messina– costituisce uno dei settori che contribuiscono in modo significativo al PIL della nostra regione. Il 20 per cento della produzione appartiene a Messina e vale, a prezzi di produzione, oltre 35 milioni di euro.
Il distretto produttivo più vasto della Regione è allocato prevalentemente tra Milazzo e Oliveri; tantissimi imprenditori, per oltre 700 aziende, hanno investito il loro futuro nel florovivaismo e tanti padri di famiglia ci lavorano e portano a casa un salario, con un indotto commerciale e di servizi non meno importante.
Il settore florovivaistico della nostra provincia, ma anche di tutta la regione siciliana, costituisce uno dei pochi modelli di sviluppo imprenditoriale di successo del nostro territorio, realizzato attraverso la riconversione produttiva dal tradizionale vivaismo ortofrutticolo in nuove produzioni ornamentali in vaso di specie autoctone della flora mediterranea che trovano ampia collocazione nei mercati nazionali e internazionali.
Tutto ciò si è potuto realizzare attraverso importanti investimenti in innovazione e infrastrutture, nella stragrande maggioranza con risorse finanziare degli stessi imprenditori.
Purtroppo la crisi dei mercati conseguente al coronavirus ha messo in grossissime difficoltà finanziarie la maggior parte di queste aziende.
A differenza di altri settori, infatti, non solo si è fermata l’attività, ma si è persa irrimediabilmente la quasi totalità della produzione. E’ noto che proprio tra marzo e giugno si conclude per queste imprese il ciclo produttivo che va da un anno, nella migliore delle ipotesi, a tre anni,
Queste aziende, perdendo il ricavato della produzione di questi mesi, hanno perso le risorse finanziarie che le avrebbero garantito il lavoro, l’approvvigionamento delle risorse e gli investimenti del prossimo anno.
Queste aziende non possono essere equiparate alle altre imprese: ci vogliono misure finanziarie “ad hoc” della quale la Regione e l’Assessorato all’Agricoltura dovranno farsi carico.
Non possiamo permetterci di perdere una delle poche eccellenze del territorio!”. Il deputato Ars ha presentato una interpellanza, che non appena si riunisce l’Aula, “potrò in mozione, con la quale si potrà chiedere con l’aiuto di tutti i deputati dell’Ars, in primis dei deputati messinesi, senza distinzione di partito, di impegnare il governo in tal senso. La difesa del lavoro e del futuro di un settore così importante per il nostro territorio non deve appartenere a nessuno, è una battaglia che dobbiamo combattere uniti!”