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Calabria, terremoto nell’Udc: Cesa solleva dall’incarico Martino e dà l’incarico Rudy e D’Altiero per riorganizzare la giovanile del partito

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Calabria, il segretario nazionale Lorenzo Cesa ha sollevato dall’incarico di responsabile giovanile nazionale del Udc, Marco Martino e ha affidato a Calogero Maria Rudy e Angelo D’Altiero l’incarico di riorganizzare, a livello nazionale, la giovanile dell’Udc

“Le irresponsabili dichiarazioni di Marco Martino, che ha in più occasioni minacciato di dimettersi, ci costringono a prendere atto della sua inadeguatezza come dirigente di un partito politico. La passione politica è sinonimo di servizio alla comunità. Non di carrierismo sfrenato. Marco è un bravo amministratore ma quando fa prevalere l’irresponsabilità alla legittima ambizione personale, si entra in un campo in cui si dimostra inadeguatezza. Sarebbe troppo facile replicare alle suggestive rimostranze di Martino ma in questo drammatico momento del Paese e dinanzi alle sfide che ha la Calabria per affrontare questa emergenza, siamo concentrati sulle cose più serie e più utili per i calabresi”. E’ quanto si legge in una nota della Segreteria nazionale dell’UDC che informa che “Il segretario nazionale Lorenzo Cesa ha sollevato dall’incarico di responsabile giovanile nazionale del Udc, Marco Martino e ha affidato a Calogero Maria Rudy, (giovane ingegnere e responsabile UDC giovani in Sicilia) e Angelo D’Altiero (consigliere comunale di Ottaviano, in provincia di Napoli) l’incarico di riorganizzare, a livello nazionale, il ‘giovanile’ del partito dello Scudo crociato”, conclude la nota.

Calabria, volano gli stracci nell’Udc: Marco Martino si autosopende dal partito

Ho deciso di auto sospendermi dall’Udc con effetto immediato. E’ stata una scelta sofferta ma obbligata. La dignità ed il mio territorio prima di ogni cosa. Ho dovuto farlo non ritrovandomi più nelle decisioni prese ed attuate in questi giorni contro ogni forma di meritocrazia. Ho dato per ben 15 anni L anima ed il cuore a questo partito, ma mi sono reso conto che ancora oggi la conduzione dello scudo crociato privilegia concetti totalmente diversi rispetto a chi dona con coerenza il massimo spirito di impegno. Continuerò a lavorare per il bene del mio territorio attuando con maggiore forza un progetto politico che ci veda rappresentati e tutelati in maniera preminente. Continuerò a servire il popolo come fosse la mia vera famiglia, con sincerità e dedizione. È ciò che realmente manca al nostro territorio bistrattato da tutto e da tutti.