Calabria, stop alla Riforma del Welfare. Articolo Uno: “chiede al Consiglio regionale di ritornare sui propri passi”

Regione Calabria

Stop alla Riforma del Welfare in Calabria, Articolo Uno: “chiede al Consiglio regionale di ritornare sui propri passi rimediando ad una colpo di teatro che sa di vecchia e stantia politica”

“In piena pandemia mondiale, quando bisognerebbe essere più che mai vicini ai più deboli e agli ultimi, proprio in un momento epocale in cui si dovrebbe sostenere con più forza le organizzazioni del Terzo settore, il nuovo Consiglio Regionale della Calabria alla sua prima seduta, dopo due mesi dalle elezioni, su proposta del consigliere Esposito e con il sostegno dell’ Assessore al Welfare Gallo, mette all’odg e approva il blocco del DGR 503/2019 ( la riforma del Welfare ), DGR che aveva finalmente adeguato la Calabria alla legge quadro 2000, adeguamento avvenuto anche su sentenza del Tar”. E’ quanto scrive in una nota il Circolo Reggio Sud di Articolo Uno. “Il DGR aveva regolamentato i criteri di assegnazione delle rette alle strutture socio assistenziali e con la riforma approvata ieri in consiglio si abbattono tutti gli enormi sforzi compiuti dalle realtà del Terzo settore che operano sul territorio, interventi consistenti come gli adeguamenti delle strutture, degli spazi esterni, dell’acquisto di attrezzature e le assunzioni di dipendenti. Non ci convince affatto la difesa d’ufficio dei due rappresentanti regionali che giustificano l’atto ( che nulla aveva a che fare con l’Odg della prima seduta del Consiglio Regionale). A nostro avviso, proprio per le difficoltà che attraversa il terzo settore e per l’emergenza sanitaria in corso, l’attuazione di questa legge avrebbe potuto dare solo benefici alle tante cooperative che aspettano da ben vent’anni. Una brutta pagina iniziale, è stata scritta dal Consiglio Regionale, per questo Articolo Uno /Circolo Reggio Sud condanna fermamente queste decisioni e chiede al Consiglio regionale di ritornare sui propri passi rimediando ad una colpo di teatro che sa di vecchia e stantia politica. Intanto ,per quel che ci compete,appoggeremo tutte le azioni a supporto dei diritti negati dell Terzo settore Calabrese”, conclude la nota.