Reggio Calabria, i sindacati e la Rsu dell’Università Mediterranea chiedono le dimissioni del Direttore Generale

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Reggio Calabria, i sindacati e l’Rsu dell’Università Mediterranea chiedono le dimissioni del Direttore Generale: “il suo comportamento accresce il disagio e il senso di sfiducia nel modello e nelle prassi gestionali dell’Ateneo”

“Le scriventi OO.SS. e la RSU di Ateneo- scrivono in una nota per la CISL, Consolato Santacaterina, per la Federazione Gilda – Unams, Domenico Favasuli Foti, per la Snals Confsal, Giuseppe Pangallo, per l’UIL RUA, Carmine Ciccone e la RSU Giovanni Rositani- stigmatizzano/denunciano:

  • la colpevole disattenzione del Direttore Generale verso gli adempimenti statutari o regolamentari, riguardo all’approvazione del bilancio previsionale sancito dall’art. 12 del “Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità”;
  • la contorta gestione finanziaria del Direttore Generale;
  • il mancato contributo informativo dei bilanci preventivi e consuntivi;
  • la delegittimazione della funzione e del ruolo del Personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario;
  • la reiterata violazione dei doveri di informazione/consultazione sindacale e la conseguente precarietà delle relazioni sindacali.

A giudizio degli scriventi -prosegue la nota- la protervia del DG accresce il disagio e il senso di sfiducia nel modello e nelle prassi gestionali dell’Ateneo. Inoltre, l’arbitraria pratica dell’esercizio provvisorio del bilancio, non favorisce scelte strategiche consapevoli e programmate.

Infine, evidenziamo:

  • la evidente sfasatura temporale, di non poco conto, tra l’approvazione del Bilancio di previsione che, come ormai di consueto avverrà in notevole ritardo rispetto ad altri strumenti programmatici previsti dal Ciclo integrato della Performance, e la convalida del bilancio consuntivo di Ateneo;
  • la conseguente definizione di obiettivi strategici e operativi incoerenti con i documenti di bilancio;
  • la totale assenza nella Mediterranea di ulteriori strumenti gestionali di controllo direzionale e di controllo di gestione;
  • la mancata approvazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze del Decreto di proroga dei Revisori Contabili, le cui nomine risultano scadute e non rinnovabili come da Statuto di Ateneo;
  • la mancata certificazione e approvazione dell’ipotesi di accordo del fondo risorse decentrate del 2018;
  • il bando PEO per l’anno 2019 senza copertura finanziaria;
  • il mancato rispetto di quanto deliberato in Senato Accademico e in Consiglio di Amministrazione per quanto attiene il PTAb.

Per tutto ciò predetto si chiedeno al Direttore Generale le dimissioni quale atto di consapevole responsabilità, al fine di un urgente cambio di gestione con un Manager con capacità gestionali importanti e qualificate, al fine di favorire lo sviluppo del nostro Ateneo, che ormai da tanti anni naviga a vista”, concludono.


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