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Reggio Calabria: partirà il prossimo 8 febbraio l’iniziativa “Un mese del Genere”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Partirà il prossimo 8 febbraio, per il quarto anno consecutivo, “Un mese del Genere”, l’iniziativa con cui l’amministrazione comunale di Reggio Calabria rinnova l’appuntamento all’insegna del rispetto delle diversità di genere

Partirà il prossimo 8 febbraio, per il quarto anno consecutivo, “Un mese del Genere”, l’iniziativa con cui l’amministrazione comunale di Reggio Calabria rinnova l’appuntamento all’insegna del rispetto delle diversità di genere. “L’intento -dichiara Lucia Anita Nucera, assessore alle pari opportunità, minoranze linguistiche e politiche sociali- é di promuovere la consapevolezza della propria identità, verso l’individuazione di strumenti per combattere e superare ogni forma di discriminazione”. L’iniziativa è stata promossa in sinergia con Anna Nucera, assessore alla pubblica istruzione, Irene Calabrò assessore alla valorizzazione del patrimonio storico artistico, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria presieduta da Michela Calabrò e la rete tra Associazioni e Istituzioni “25 novembre…e oltre”.
“I temi che saranno al centro dei diversi appuntamenti organizzati nell’ambito del mese di genere -prosegue Lucia Nucera – saranno di particolare rilevanza sociale e di grande attualità, spazieranno dalla violenza sulle donne all’immigrazione, dalla ludopatia al bullismo, dall’impegno della donna verso scienza e tecnologia alla doppia preferenza di genere in ambito politico. Attraverso queste tematiche, si vuole far emergere il disagio e l’indignazione, ma anche la violenza che deve essere contrastata attraverso la diffusione di percorsi di crescita culturale e di rispetto dell’altro”.

Tra le iniziative promosse, è stata inviata a tutte le scuole di ogni ordine e grado della città di Reggio Calabria la richiesta di indire le elezioni del rappresentante di classe di pari opportunità e contro ogni forma di discriminazione. “Invito tutte le scuole -afferma l’assessore- a dare massima diffusione all’iniziativa e di coinvolgere gli studenti perché proprio dai giovani deve partire una cultura della non violenza contro ogni forma di discriminazione”. Anche il linguaggio dell’arte accompagnerà il mese del genere. Il Castello Aragonese dall’1 all’8 marzo ospiterà mostre e performance teatrali, nel segno della cultura e dell’arte, realizzati in collaborazione con gli assessori Anna Nucera e Irene Calabrò, e la presidente Michela Calabrò, oltre all’ importante apporto dato dalla rete tra Associazioni e Istituzioni “25 novembre…e oltre”.
“Invitiamo tutti gli artisti -evidenzia Lucia Nucera- a proporre le loro opere sulla tematica della violenza di genere e tutti i cittadini, i ragazzi e le ragazze della nostra città, associazioni e scuole a considerare questo mese come uno spazio offerto a tutti per riflettere, discutere e confrontarsi, a partire da problematiche che hanno in comune la mancanza del riconoscimento dei valori dell’altro come persona, come radice che possa condurre a far crescere la convivenza e la solidarietà civica”. Saranno diversi, inoltre, i soggetti coinvolti che organizzeranno eventi, incontri e manifestazioni. Già con una delibera della Giunta comunale, lo scorso 25 novembre, data in cui si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulla donna, su proposta dell’assessore Lucia Nucera, l’amministrazione comunale istituiva l’ Osservatorio comunale per le Pari opportunità, l’Inclusione sociale e contro ogni forma di discriminazione.

Un nuovo organismo di cui il comune di Reggio Calabria ha inteso dotarsi, anche alla luce della delibera numero 54 del 5 marzo scorso sull’ “Adesione al Patto dei Comuni per la Parità e contro la violenza di genere”, e di cui faranno parte il sindaco Falcomata’, l’assessore comunale alle Pari opportunità, così come i responsabili dei Servizi Pari opportunità, Minori, Disabili, Inclusione sociale e Politiche dell’Immigrazione del medesimo Ente, i Garanti nominati dall’Amministrazione comunale a tutela delle fasce deboli, rappresentanti studenteschi degli Istituti d’ogni ordine e grado, la Consigliera di Parità della Città metropolitana di Reggio Calabria, i presidenti delle Commissioni comunali Pari opportunità e Politiche sociali o loro delegati. Il coinvolgimento degli studenti, nominati per ciascun Istituto di ogni ordine e grado ricadente sul territorio comunale, è finalizzato a far loro rappresentare tutte le situazioni di pregiudizio o esclusione rilevate in ambito scolastico e a promuovere azioni di tutela e prevenzione d’ogni forma di disagio sociale o discriminazione in relazione a fenomeni come bullismo, cyberbullismo, hikikomori, razzismo, ostacoli all’accesso all’istruzione. Conclude Lucia Nucera. “L’Osservatorio è uno strumento importante che ho voluto fortemente per rimuovere ostacoli che di fatto impediscono la piena realizzazione di pari opportunità, la piena integrazione dei cittadini, di qualsiasi età e condizione sociale, nel proprio contesto di vita, per rilevare i bisogni del territorio attraverso momenti d’ascolto dei rappresentanti del mondo del lavoro, della scuola e delle attività produttive, al fine di favorire la rimozione degli ostacoli alle difficoltà di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica per ragioni connesse a genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento politico. Tutto questo rientra nell’ambito di un lavoro complesso, articolato e continuo che ho realizzato in questa legislatura con il mio assessorato, e ringrazio tutto il settore per l’impegno e la competenza. Sono stati fatti degli enormi passi avanti in tema di pari opportunità e politiche sociali, abbiamo messo al primo posto sempre i cittadini ed i loro bisogni, ed abbiamo portato avanti percorsi che possano contribuire a dare una crescita culturale, etica e morale alla città, con una programmazione accorta e mirata a rispondere alle esigenze e avviando anche nuove iniziative che andassero a riempire le carenze lasciate delle precedenti amministrazioni e proponessero azioni concrete per rispondere alle esigenze dei più deboli che devono vedere riconosciuti e affermati i propri diritti”.