Reggina, De Canio: “squadra avviata per il ritorno in Serie B. Porterò Reggio per sempre nel cuore”

de canio reggina

Intervista all’allenatore Luigi De Canio: il tecnico ex Reggina ha raccontato l’anno della salvezza ottenuta nello spareggio con l’Atalanta

Un esperto di calcio che a Reggio Calabria ha lasciato il segno. E’ la descrizione di Luigi Di Canio, ex tecnico della Reggina e traghettatore della squadra del presidente Lillo Foti che conquistò la salvezza nello spareggio contro l’Atalanta. “Fu un cammino iniziato a Modena tra mille difficoltà – ha esordito l’allenatore ai microfoni della TV ufficiale – , per una squadra che piano piano si è ripresa e con una grande cavalcata ha raggiunto la salvezza. A Bergamo completato l’obiettivo insieme alla presenza in trasferta di migliaia di tifosi, un connubio perfetto. Partita rinviata? Ricordo benissimo quella giornata, grandinò in piena estate. Parlai con il presidente dell’Atalanta per aiutare i tifosi a dormire quel giorno da qualche parte in città. Ruggeri fu estramamente gentile. Parlai poi coi tifosi chiedendo loro di restare tranquilli, facendo la promessa che avremmo fatto di tutto per renderli felici. In quella squadra ho trovato calciatori molto disponibili e con le caratteristiche che a me piacciono molto. E’ venuto fuori un grande risultato, peccato poi che la mia avventura non abbia avuto continuità. Preferisco comunque ricordare solo quello che c’è stato di positivo. Leon? Non ha fatto la carriera che avrebbe meritato per le sue qualità, credo per la sua mancanza di capacità di concentrazione costante duratura alla gara. Però resta un giocatore talentuoso. Nakamura? Era stato presentato come trequartista, ma non mi ha dato l’impressione che quello fosse il suo ruolo, ecco perché l’ho spostato in regia. Mi serviva la sua tecnica in quella zona del campo”.

LUCA GALLO –  “Non lo conosco personalmente, ma da quello che vedo credo, la Reggina credo sia tornata ad essere una società molto organizzata e pratica. Facendo tutti gli scongiuri è una squadra avviata per un ritorno in Serie B e riportare alla tradizione calcistica in cui la città merita di restare. Sono legato a tutto il popolo reggino per le emozioni professionali che ho vissuto in Riva allo Stretto. La porterò sempre nel cuore”.


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