Milazzo: arrivano 1,7 milioni da destinare ai soggetti in difficoltà

Il Distretto di Milazzo ha avuto il via libera per avviare le misure previste: rafforzamento dei servizi sociali, informatizzazione del sistema di assistenza per creare una rete tra tutti i Comuni del comprensorio e formazione al lavoro

Si sbloccano le risorse assegnate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ai Distretti socio sanitari per l’attuazione del Programma operativo nazionale (Pon) di inclusione attiva. Il Distretto di Milazzo, che ha sottoscritto la convenzione alla fine del 2017, a conclusione di un complesso iter burocratico, ha avuto il via libera per avviare le misure previste: rafforzamento dei servizi sociali, informatizzazione del sistema di assistenza per creare una rete tra tutti i Comuni del comprensorio e, soprattutto formazione al lavoro e riqualificazione degli utenti. Soprattutto queste ultime due opportunità sono importanti per il territorio – come sottolinea l’assessore ai servizi sociali, Giovanni Di Bella – in quanto permetteranno a 30 famiglie di ricevere un supporto economico attraverso la possibilità di svolgere attività per nove mesi all’interno di una azienda del comprensorio che, a sua volta, non dovrà sostenere alcun onere per avvalersi delle prestazioni del lavoratore.
Le attività avranno inizio dal mese di aprile e si concluderanno nel mese di dicembre di quest’anno. Per tale ragione gli uffici del Distretto hanno già avviato la pubblicazione dei bandi sia per individuare le aziende interessate all’attivazione dei tirocini, sia poi per individuare i beneficiari tra i soggetti disoccupati.
Possono presentare manifestazione di interesse al Comune di Milazzo – capofila del Distretto socio sanitario 27 – le aziende operanti in tutti i settori, i consorzi agrari, i consorzi per lo sviluppo industriale , le cooperative sociali, di produzione, lavoro e servizi, le ditte individuali, le società di persona e capitale, commercianti e studi professionali che hanno sede nei comuni di competenza del Distretto. Dovranno rispettare poi dei requisiti che sono presenti nel bando pubblicato dal Comune sia per riguarda gli obblighi contributivi e fiscali e non devono aver fatto ricorso nell’ultimo anno ad ammortizzatori sociali.
I tirocini non prevedono l’instaurazione di un rapporto di lavoro e prevedono un impegno di 25 ore settimanali per 9 mesi. Per ogni tirocinante è prevista una indennità pari a 900 euro al mese, comprensiva del pagamento delle spese sostenute (oneri di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, oneri assicurativi, Inail) e saranno rimborsante alla ditta ospitante che dunque non dovrà sostenere alcun costo per avvalersi dell’attività del soggetto beneficiario.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentare al Comune di Milazzo entro il 18 febbraio.
Seguirà l’avviso per l’individuazione dei destinatari dei tirocini formativi che saranno i soggetti che hanno beneficiato del Reddito di inclusione e percepiscono il Reddito di cittadinanza, sono residenti nei comuni del distretto socio-sanitario n. 27 (Milazzo, San Filippo del Mela, Condrò, Gualtieri Sicaminò, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, S. Lucia del Mela, San Pier Niceto, Spadafora, Torregrotta, Valdina e Venetico) e risultino disoccupati ed inoccupati, inseriti negli elenchi del Centro per l’Impiego.
Possono essere altresì ammesse anche persone che si trovano in stato di povertà, individuate sulla base dell’Isee o per le quali i servizi sociali abbiano accertato una condizione di indigenza, indipendentemente dai requisiti di accesso previsti per il Reddito di cittadinanza.
Dopo la presentazione delle istanze il Distretto predisporrà una graduatoria tengono conto di alcuni criteri legati oltre all’Isee, al nucleo familiare, alla disoccupazione, all’invalidità e alla condizione abitativa.


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