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Migranti: odg Fi-Fdi, Senato dica no ad autorizzazione a procedere per Salvini'(4)

(Adnkronos) – Del resto già nel caso Diciotti non era emerso un contrasto tra le posizioni di Conte e quelle di Salvini e “le stesse argomentazioni” che portarono al diniego dell’autorizzazione e procedere per quella vicenda “sono riproducibili in toto per il caso Gregoretti, sotto tale aspetto integralmente assimilabile al caso Diciotti. Peraltro, la mancata convocazione di una seduta del Consiglio dei ministri sul caso Gregoretti, certificata dal segretario Generale Chieppa, potrebbe anche assumere il significato di un’implicita condivisione rispetto all’azione del ministro dell’Interno”.
Infatti “se il presidente del Consiglio avesse voluto assumere sul piano istituzionale un indirizzo di gestione delle politiche migratorie diverso da quello seguito dal ministro Salvini nel caso Gregoretti, avrebbe potuto convocare ad horas una seduta del Consiglio per l’assunzione di una decisione di indirizzo contraria rispetto alle scelte gestionali del ministro Salvini, ma ciò non è avvenuto”.
In ogni caso “il coinvolgimento del governo -precisano i presentatori dell’ordine del giorno- non deve essere valutato ai fini penalistici (ossia ai fini dell’eventuale concorso nel reato del presidente Conte), quanto ai fini politico-governativi”. E “né nei giorni in cui la nave era in mare con gli immigrati a bordo, né nei giorni immediatamente successivi alcuna dichiarazione del presidente Conte, espressa nelle sedi formali o informali, fu resa al fine di separare la posizione del governo da quella del ministro Salvini. Quindi, a prescindere dalla configurabilità o meno di un concorso nel reato del presidente Conte, sicuramente è configurabile un coinvolgimento politico-governativo di quest’ultimo, comprovato innanzitutto dall’assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del ministro Salvini e sulle scelte dallo stesso operate”. (segue)