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Messina: Unime acquista la sede della Banca d’Italia, firmato il contratto

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Il Rettore di Messina: “valorizziamo il patrimonio artistico della città”. La struttura diventerà la sede di un polo museale e di centri di ricerca

E’ stato siglato, oggi, dal Rettore dell’Università di Messina, prof. Salvatore Cuzzocrea e dal dott. Pietro Raffa per conto di Banca d’Italia, alla presenza del Notaio Alessia Marsiglio, il contratto d’acquisto della prestigiosa sede della Banca d’Italia a Piazza Cavallotti.

Il Rettore, Salvatore Cuzzocrea, ha espresso grande soddisfazione:

L’’obiettivo dell’Università – ha detto- è quello di valorizzare il proprio patrimonio artistico e culturale e di restituire alla città la splendida struttura che sarà sede di un polo museale e di centri di ricerca. Ciò al fine di renderlo fruibile a tutti e non solo a docenti e studenti”.

La struttura della Banca d’Italia, edificata nel 1924, ha una superficie di oltre 6000 mq, divisi in un seminterrato e due piani fuori terra; completamente in cemento armato e muratura, è di fattura molto curata.

L’edificio si articola in 8 unità immobiliari a destinazione d’uso abitazioni di tipo civile, 1 unità immobiliare a destinazione d’uso istituto di credito, 1 unità a destinazione d’uso cabina elettrica, 8 unità immobiliari sono a destinazione d’uso magazzini e depositi e 1 a unità immobiliari a per locali sportivi e 2 a destinazione lastrico solare. I sotterranei saranno probabilmente utilizzati come Archivio Storico dell’Ateneo.

Rinnovato dopo 23 anni il Contratto Integrativo Collettivo d’Ateneo

E’ stato siglato, oggi pomeriggio in Sala Senato, dal Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea e dai rappresentanti delle OO.SS. e delle RSU il Contratto Integrativo Collettivo d’Ateneo. All’incontro erano presenti il Prorettore vicario, prof. Giovanni Moschella, il Delegato ai rapporti con le OO.SS., prof. Maurizio Ballistreri, ed il Direttore Generale, avv. Francesco Bonanno.

Entrambi le parti hanno espresso grande soddisfazione per la sigla che si può definire “storica”, l’ultimo rinnovo risaliva infatti al 1997.

Tra le principali novità spiccano l’introduzione del Welfare integrativo, il potenziamento della formazione del personale e l’aumento del salario accessorio (indennità di rischio, di responsabilità, etc.). Il congedo parentale del personale, infine, è stato reso più fruibile anche rispetto alla normativa vigente.