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Inclusione sociale: il Comune di Messina attiva 179 tirocini

Il Comune di Messina attiva 179 tirocini di inclusione sociale, pubblicata la graduatoria

Gli Assessori alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore e ai Finanziamenti Extrabilancio Carlotta Previti hanno comunicato oggi a Palazzo Zanca la pubblicazione della graduatoria di 179 tirocini formativi. Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stato reso pubblico l’Avviso per la costituzione di una Long List di Enti Pubblici, Società pubbliche, Privati e del Terzo Settore e Piccole e Medie Imprese, disponibili ad ospitare i beneficiari dei tirocini. Lo strumento finanziario verrà erogato in seguito alla presentazione di un progetto di Impiego in cui sarà specificato il partecipante al nucleo familiare beneficiario del REI, la tipologia di lavoro che si intende sviluppare e l’azienda che diventerà datore di lavoro del soggetto beneficiario.

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato l’Assessore Previti è quello di avviare percorsi di inclusione sociale attiva verso i soggetti che usufruiscono del reddito di cittadinanza. Abbiamo già selezionato 179 tirocinanti con un avviso specifico ed una dotazione finanziaria di 1.079.000,00 euro. Oggi apriamo il bando ai soggetti ospitanti, sia enti pubblici che soggetti privati, fondazioni culturali ed enti del terzo settore, che potranno ospitare i tirocinanti previo incrocio di competenze. I beneficiari selezionati avranno la possibilità di dichiarare i propri settori di interesse che si incroceranno con l’offerta dei soggetti ospitanti i quali, nell’aderire al bando, dovranno presentare uno o più progetti formativi. La nostra finalità è ovviamente includere i ragazzi in percorso sociale attivo, cioè dare la possibilità a chi non ne ha di potere usufruire di un tirocinio formativo e quindi farsi conoscere presso un’azienda avviando un proprio percorso formativo. Il nostro obiettivo è che il tirocinio si tramuti in un’occupazione stabile, il datore di lavoro potrà valutare le competenze del tirocinante e decidere se è utile stabilizzarlo nell’ambito della propria azienda. Questo percorso è importante inoltre per il tirocinante perché il tirocinio formativo arricchisce il suo curriculum offrendogli un’esperienza nel mercato del lavoro che normalmente non avrebbe potuto avere. Ho lavorato in sinergia con l’Assessorato alle Politiche Sociali, con il gruppo delle assistenti sociali selezionate all’interno del Pon, che è un programma finanziario con diverse misure declinate al suo interno, ma tutte con al centro il beneficiario che, per usufruire di questi contributi, deve rispettare i parametri che attestino le sue difficoltà ed il suo trovarsi in una forma di precariato sia dal punto di vista sociale che economico. Questo è soltanto un primo passo che l’Amministrazione comunale intende compiere nell’ambito del sociale, ciò che abbiamo declinato nei diversi programmi consiste proprio in una serie di misure destinate ad includere socialmente gli aventi diritto, offrendo un’opportunità a soggetti che non ne hanno di potersi inserire nel mondo del lavoro”.

“Dobbiamo ricordare – ha proseguito l’Assessore Calafioreche questa misura è rivolta ai percettori del reddito di cittadinanza, i soli a potere presentare la domanda. Sono state inoltrate 695 istanze e riusciremo ad attivare 179 tirocini per un periodo di 10 mesi, con un importo mensile di 600 euro lordi. Si tratta di una misura molto importante e molto richiesta dalla cittadinanza, l’esperimento è già stato portato avanti con i cantieri di servizio. Anche se limitate nel tempo, queste misure riescono a dare un’opportunità di sollievo economico a tante famiglie come da noi previsto a priori. Il nostro obiettivo è di continuare su questa strada, e dai dati in nostro possesso che fanno riferimento anche ai report effettuati al momento dell’erogazione del REI, abbiamo constatato che la formazione dei soggetti percettori di reddito di cittadinanza è una formazione medio – bassa. Quindi occorre che l’inserimento nel mondo del lavoro passi attraverso forme di tirocinio indispensabili alla formazione per una successiva stabilizzazione. L’Amministrazione si muove in questi termini anche per altri finanziamenti e desidero ricordare che saranno attivati tirocini formativi per gli assegnatari delle case D’Arrigo in quanto l’obiettivo della misura non è solo quello di risolvere un disagio abitativo ma anche una situazione familiare con relativo disagio economico. La presa in carico è dell’intero nucleo familiare per fronteggiare le diverse risposte da offrire in vari ambiti, da quello abitativo al lavorativo, e da quello di tutti i sostegni che, tramite le varie misure e finanziamenti all’interno del Dipartimento, siamo in grado di offrire alle famiglie con disagio sociale. Desidero infine evidenziare il grande lavoro svolto in questi mesi da tutta l’equipe, assistenti sociali, educatori e psicologi, che costituiscono una risorsa fondamentale e stanno lavorando in maniera assidua e produttiva affinché questa misura abbia efficacia e risultati positivi”.