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Messina, nuovo sciopero del personale del Cas: stop di 24 ore ai caselli

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Messina, il personale del Cas torna ad incrociare le braccia. Lo Sciopero di 24 ore delle sigle Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Ugl SLA e Lata scatterà dalle 22 di sabato e sarà articolato nelle tre giornate di 23-24-25 febbraio

I sindacati, dopo la prima azione di sciopero effettuata lo scorso 29 gennaio, che ha visto l’adesione totale del personale, hanno incontrato l’assessore Marco Falcone e i vertici del Cas lo scorso 20 febbraio, proseguono con la protesta e rivendicano l’applicazione del contratto nazionale delle Autostrade e dei trafori.
Esprimiamo apprezzamento per l’impegno profuso dall’assessore Marco Falcone, e prendiamo atto di quanto rappresentato durante la recente riunione convocata all’assessorato regionale alle infrastrutture – dichiarano i segretari provinciali di Messina dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, SLA e Lata – ove è stato illustrato ai sindacati il disegno di legge che verrà presentato per la trasformazione del Cas da ente non economico a ente economico permettendo di fatto lo sblocco delle criticità nelle assunzioni ed individuando così un percorso per il riconoscimento del contratto nazionale delle autostrade e dei trafori congelato dal 2009 con evidenti discriminazioni e danni economici per i 300 lavoratori del Cas.
“A poche ore dall’avvio della protesta programmata , tuttavia confermiamo lo sciopero di 24 ore indetto con un preciso mandato conferito a queste segreterie da una partecipata assemblea dei lavoratori lo scorso 29 gennaio, per rafforzare le legittime rivendicazioni per l’applicazione del contratto di categoria – continuano i sindacati – ben sapendo che il percorso tracciato e descritto dall’assessore, può rappresentare una possibile risposta e soluzione alla problematica, ma deve passare nelle prossime settimane dalle forche caudine del voto dell’ARS ove fu bocciato lo scorso anno.
Uno sciopero finalizzato quindi a rafforzare un’azione, auspichiamo comune e trasversale alle forze politiche regionali, che deve essere finalizzata, senza se e senza ma, al giusto riconoscimento del contratto nazionale con l’adeguamento economico e al recupero di quanto perduto in termini di legittimi diritti in questi anni dai 300 lavoratori del Cas.
Giusto a tal fine – concludono Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Ugl SLA e Lata – passeremo subito dalla protesta alla proposta e ci faremo promotori a breve di un’iniziativa pubblica a cui saranno invitati tutti gli attori in causa , l’assessore al ramo e i rappresentanti dei vari gruppi presenti all’ARS al fine di trovare la necessaria unità d’intenti sulla risoluzione della vertenza e sul necessario rilancio del Consorzio Autostrade Siciliane”.