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Mafia: verbale vice di Falcone e il giallo del telefonino di Riina in carcere ‘Non ne ho ricordo’ (3)

(Adnkronos) – I sostituti Pg, Giuseppe Fici e Sergio Barbiera, che rappresentano l’accusa nel processo di appello di Palermo, dopo quella deposizione, fecero una serie di accertamenti per verificare la circostanza. “Abbiamo chiesto chiarimenti al Dap – aveva spiegato Fici in aula – Quanto detto da Calabria è in parte confermato nel punto in cui il 30 luglio del 1993 vi è un trasferimento da Roma a Firenze Solliciano, poi sospeso il 3 agosto successivo dal direttore. Ma la nota Sisde a cui fa riferimento Calabria è trasmessa in data 15 novembre 1993. In quella nota, che abbiamo recuperato si dice, tramite una fonte confidenziale, che Riina è stato visto in cella con un cellulare grazie alla collaborazione compiacente di quattro agenti di polizia penitenziaria, subito rimossi, senza che fosse fatta una segnalazione giudiziaria”.
Adesso le parole dell’allora capo dell’Ufficio legislativo della Direzione generale degli Affari penali smentiscono la circostanza. Il Pg la incalza e le chiede come sia possibile non ricordare un fatto così importante. “Diciamo che non è un fatto ordinario – dice il pg – Quindi è per questo che uno può immaginare…”. E Ferraro replica: “No, no… è sicuramente un fatto fuori dall’ordinario. Su questo, dal mio… per quella che era la mia conoscenza all’epoca e per quello che io avrei fatto all’epoca. Quindi, da questo… che sia fuori dall’ordinario, non ho… non c’è dubbio, però non ricordo di averlo saputo quando si è scoperto…”.