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Mafia: Boccassini ‘capii che Scarantino diceva sciocchezze e mi mandarono via’/Adnkronos (6)

(Adnkronos) – Immediata la replica di Genchi, che la attacca ancora più duramente: “Ilda Boccassini a distanza di quasi un trentennio da quegli eventi non si rende ancora conto di essere stata – probabilmente senza volerlo, perché indotta da altri sentimenti – la prima vera responsabile dei depistaggi delle indagini sulle stragi che grazie a lei Arnaldo La Barbera ed altri, sopra e sotto di lui, hanno potuto compiere”, dice. E aggiunge: “La sua repentina fuga da Caltanissetta dopo avere contribuito ad accreditare il falso pentito Scarantino, il suo infausto passaggio da Palermo e il ritorno a Milano, da dove era andata via per le note vicende a tutti note, ne sono una conferma”.
Il magistrato ripercorre i momenti in cui era arrivata alla Procura nissena come applicata, nell’ottobre del 1992, cioè pochi mesi dopo le stragi mafiose. E iniziò ad occuparsi prima della strage di Capaci e poi della strage di via D’Amelio. “Quando arrivai come pm applicato alla Procura di Caltanissetta, la prima decisione fu quella di rifare il sopralluogo a Capaci, perché leggendo le carte, e non solo la ricostruzione, mi resi conto che era stato fatto male. Mancava una regia”, spiega. Ricorda che fu rifatto il sopralluogo a Capaci “coinvolgemmo tutte le forze dell’ordine, dai Carabinieri alla Guardia di Finanza, alla Polizia fino all’Fbi e tutte le forze possibili”.