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Lavoro: inclusione categorie più deboli, Milano investirà 2,6 mln

Milano, 16 gen. (Adnkronos) – Il Comune di Milano investirà nei prossimi due anni circa 2,6 milioni di euro per aiutare le persone più svantaggiate a trovare un lavoro. Lo farà con il Celav, il centro mediazione lavoro, che già nel 2019 ha fatto ottenere un contratto di lavoro a 315 persone. Il centro collabora con enti pubblici e del privato sociale: per trovare i partner, Palazzo Marino pubblicherà un bando pubblico per affidare il servizio per una durata di 24 mesi, con eventuale proroga di altri 12.
Nel 2019 sono stati 2.643 gli utenti in carico al Celav, dei quali 1.019 hanno avviato un percorso di tirocinio per un totale di 1.447 tirocini attivati. Il celav, tra operatori comunali ed esterni, aiuterà diverse categorie di cittadini: adulti 26-60 anni, giovani tra i 16 e i 25 anni, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ospitati nel circuito dell’accoglienza, disabili, persone con problemi di dipendenze o di salute mentale, persone sottoposte a misure restrittive della libertà e infine persone in condizioni di grave emarginazione sociale. Ogni equipe sarà coordinata da un dipendente del Comune ogni percorso sarà personalizzato.