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Intercettazioni: Giorgis, ‘dl equilibrato, sintesi esigenze investigative e diritti difesa’

Roma, 27 feb. (Adnkronos) – “Con la conversione in legge del decreto legge 161/2019 entra stabilmente in vigore una nuova disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni che consolida e sviluppa la riforma predisposta dal ministro Andrea Orlando (più volte sospesa dal precedente Governo). Si tratta di una disciplina innovativa ed equilibrata che realizza un avanzato punto di composizione tra le esigenze investigative e quelle relative al diritto alla riservatezza e al diritto di difesa”. Lo sottolinea il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Giorgis, in merito al dl intercettazioni oggi all’esame della Camera per la votazione finale.
Nello specifico Giorgis spiega nel decreto è previsto che non siano utilizzabili le intercettazioni ‘irrilevanti’, che non è stata ampliata la categoria di reati per cui è possibile effettuale se non per i delitti di mafia, che vengono meglio definiti i presupposti per poter utilizzare il captatore informatico, il cosiddetto Trojan horse.
“Innanzitutto -dice il sottosegretario- si prevede che le intercettazioni ritenute dal giudice (anche in contradditorio con le parti) ‘irrilevanti’ siano conservate in apposito archivio telematico, non possano essere trascritte, non possano essere inserite nel fascicolo e, prima della loro distruzione, siano coperte da segreto e dunque non siano pubblicabili. Il Pubblico Ministero dovrà inoltre vigilare affinché nelle annotazioni non siano in ogni caso riportate espressioni lesive della reputazione delle persone o quelle che riguardano dati personali ritenuti sensibili”.