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Ilda Boccassini: “Fui mandata via quando capii che Scarantino diceva sciocchezze”

Caltanissetta, 20 feb. (Adnkronos) – (dall’inviata Elvira Terranova) – Rivela, per la prima volta, che “prima degli interrogatori di Vincenzo Scarantino”, nell’estate 1994, l’allora Procuratore capo di Caltanissetta Giovanni Tinebra, “si chiudeva per ore in una stanza” con il falso pentito che con le sue parole ha fatto condannare ingiustamente degli imputati poi scagionati, ma anche che fu “mandata via” dalla Procura dopo avere iniziato “a capire che Scarantino diceva sciocchezze”. E parla anche di relazioni “sparite” in cui parlava della inattendibilità di Scarantino. Fino a spiegare di “non avere mai pensato a un depistaggio”.
Stranezze su stranezze emerse nella deposizione fiume di Ilda Boccassini, l’ex Procuratore aggiunto di Milano. Che, per la prima volta e a distanza di 28 anni dalla strage di via D’Amelio, fa rivelazioni inedite. Collegata, per motivi di salute, in videoconferenza dal Tribunale di Milano, il magistrato che, per due anni, fece parte del pool che coordinava le indagini sulla strage Borsellino parla dalle 10 del mattino fino le sette di sera al processo sul depistaggio sulle indagini sulla strage in cui furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. E dice che l’atteggiamento nei suoi confronti “cambiò dopo le elezioni politiche del 1994”, quando vinse Silvio Berlusconi.