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“Dirigenti capre ignoranti”: bufera sul sindaco di Messina. Fp Cgil: “Ora basta, il rispetto prima di tutto”

cateno de luca

Per il Segretario Generale della FP CGIL di Messina,non è accettabile che il primo cittadino, ancora una volta offenda e denigri i lavoratori, qualsiasi sia il loro ruolo all’interno della macchina amministrativa e qualunque sia la motivazione. La Città deve pretendere rispetto per la dignità dei suoi cittadini qualunque sia il ruolo ricoperto o il reddito percepito

“Prendendo spunto da quanto scritto alla fine dell’ennesimo post-invettiva nei confronti dei dipendenti comunali, anche noi diciamo “ora basta”. Basta ad un atteggiamento e ad un modo di fare sempre destinato ad insultare e denigrare delle persone”. Questo il commento del Segretario Generale della FP CGIL, Francesco Fucile, all’indomani dell’ennesimo post di De Luca destinato, come accaduto anche in altre circostanze, ad aizzare odio e polemiche. “Questa volta ad essere finiti nel mirino del Sindaco – afferma Fucile – sono i dirigenti comunali, definiti, letteralmente, “capre”. Senza entrare nel merito di quanto dichiarato dal Sindaco rispetto ad una presunta volontà degli stessi dirigenti di remare contro l’operato dell’Amministrazione, non riteniamo comunque accettabile che il De Luca si esprima in questi termini. Così facendo, a nostro avvio, – continua il segretario della Funzione Pubblica CGIL – non fa altro che alimentare quel senso di inciviltà civica e morale che è il primo a combattere e contrastare con i suoi continui blitz. Le parole, soprattutto se pronunciate da chi riveste un ruolo istituzionale apicale come quello ricoperto da De Luca, hanno un peso doppio, perché chi parla dovrebbe anche rappresentare un esempio per la comunità che lo ha eletto. Capiamo bene che gli attacchi via social, soprattutto se rivolti a “certe categorie” di lavoratori, arrivano in modo ancor più efficace e diretto alla pancia delle persone, ma rimane il fatto che l’aspetto umano di cui De luca tanto parla, viene puntualmente sacrificato sull’altare della gogna social-mediatica su cui il Sindaco ama far finire tante, troppo persone, per il solo fatto di “contrastarlo”. Non importa se il bersaglio siano dirigenti, uscieri, attacchini o semplici cittadini, non importa che reddito abbiano perché si tratta di persone e nessuno deve permettersi di calpestarne la dignità siano essi dirigenti o semplici cittadini. Ieri i dipendenti, oggi i dirigenti, domani chissà chi ma guarda caso mai le persone di chi si attornia anche se alcuni potrebbero rientrare a pieno titolo nelle categorie verbali che il Sindaco usa solo per gli altri. Il primo cittadino ama tanto ripetere che mira ad essere ricordato come il Sindaco che regalerà un nuovo volto alla città di Messina, sotto tutti i punti di vista. Ebbene, lo rassicuriamo: che tenti di farsi ricordare per la buona gestione amministrativa perché se non sarà per questo, certamente verrà ricordato per essere stato il primo cittadino che più di ogni altro ha offeso e spesso attaccato ingiustamente le centinaia di persone che quotidianamente, nel bene o nel male, lavorano per portare avanti la macchina comunale o chiunque in città esprima un pensiero difforme dal suo. E se ancora ce ne fosse bisogno ricordiamo a De Luca, che il Comune e la Città metropolitana non sono giocattoli politici nelle sue mani, ma Istituzioni di tutti i cittadini”.