Coronavirus, Musumeci: “Sicilia pronta a gestire anche la fase di emergenza. Ospedali militari di Messina e Palermo per eventuale quarantena”

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Stop alle gite scolastiche da e per la Sicilia, Musumeci: “migliaia di altri cittadini italiani e stranieri siano arrivati in Sicilia senza un’accurata azione di controllo. Vogliamo garanzie anche su questo aspetto”

Da questo incontro è emersa una macchina della Regione sufficientemente pronta a gestire sia la fase a, della prevenzione, sia la fase b, dell’emergenza. Abbiamo predisposto i luoghi per una eventuale quarantena, gli ospedali militari di Palermo e Messina. Abbiamo allertato i reparti di infettivologia perché possano essere disponibili intanto 70 posti letto e potrebbero essercene ancora di più“. Lo ha detto il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci incontrando i giornalisti a Catania al termine di un vertice operativo sul coronavirus con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, e il presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando. Al termine del vertice Musumeci ha confermato che sono state tutte sospese le gite scolastiche da e per la Sicilia. “I controlli aeroportuali non sempre appaiono adeguati: ieri ci sono stati 63 voli nei principali aeroporti della Sicilia, con l’arrivo di 9.620 passeggeri: per fortuna tutti i controlli sono risultati negativi, però oggi risulta che migliaia di altri cittadini italiani e stranieri siano arrivati in Sicilia senza un’accurata azione di controllo – ha detto Musumeci -. È giusto che la gente lo sappia e che lo sappia l’unità di crisi nazionale e domani porremo in quella sede la questione per ottenere garanzie anche su questo aspetto“.

“E’ chiaro che le misure di sospensione delle manifestazioni pubbliche sono state adottate lì dove si sono verificati casi conclamati di contagio. Noi al momento non riteniamo vi siano i presupposti per dovere adottare questo provvedimento soprattutto per le manifestazioni all’esterno”. Musumeci ha però rivolto “un appello ai cittadini per prestare attenzione alle condizioni igieniche personali e dei luoghi pubblici che si frequentano”.