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Coronavirus in Italia: “Evitate i luoghi affollati e i contatti stretti. Lavorate da casa”

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Coronavirus, il virologo Burioni: “In Italia siamo passati dalla fase in cui dovevamo impedire l’ingresso virus, alla fase, importantissima, in cui dobbiamo contenerlo

Come Funzione pubblica, abbiamo stabilito nel decreto la possibile sospensione, nelle aree interessate, delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva la fondamentale erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Abbiamo anche previsto che l’accesso ai servizi pubblici essenziali possa essere condizionato all’utilizzo di strumenti di protezione individuale“: lo scrive su Facebook il Ministro della Pa Fabiana Dadone per la quale “il Governo sta affrontando con risolutezza e al tempo stesso con equilibrio la diffusione del Coronavirus“. “In perfetto coordinamento con gli altri livelli istituzionali e coinvolgendo le forze di opposizione, abbiamo messo in campo misure importanti per arginare i focolai di epidemia“.

In questa situazione tutti gli italiani devono fare la loro parte: i cittadini sottoposti a quarantena devono rispettarla per il loro bene e per il bene di tutti. Gli altri devono esercitare il proprio senso di responsabilità, non tediare il medico senza reale bisogno, non intasare i pronto soccorso senza un motivo concreto,” spiega all’AdnKronos Salute il virologo Roberto Burioni. “Siamo passati dalla fase in cui dovevamo impedire l’ingresso del nuovo coronavirus in Italia alla fase, importantissima, in cui dobbiamo contenerlo. Dobbiamo impegnare tutte le nostre energie affinché questo avvenga e ognuno di noi deve fare la propria parte con senso di responsabilità“.
Il Servizio sanitario nazionale italiano deve reggere per forza” alla sfida del coronavirus, “non abbiamo altra scelta. Dobbiamo fare di tutto per diminuire il più possibile il diffondersi dell’epidemia, che si può espandere o piano piano ridurre grazie anche ai provvedimenti messi in campo dal Governo“. “E’ importante in questo momento, soprattutto nelle zone colpite dall’epidemia, evitare i luoghi affollati, evitare i contatti stretti. Le aziende dovrebbero dare priorità al lavoro da casa, come abbiamo fatto all’Università del S.Raffaele dove è stata sospesa tutta l’attività didattica. E’ meglio, in questo momento, stare a casa“, conclude.