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Coronavirus: i Vigili del Fuoco di Messina si preparano a fronteggiare l’emergenza [FOTO]

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I vigili del fuoco del comando di Messina si preparano per affrontare interventi specifici dove si sospettano  persone potenzialmente a rischio coronavirus

In riferimento ad una nota ministeriale del 4/2/2020 dove raccomanda di favorire l’addestramento sulle vigenti procedure da adottare per questo virus, i vigili del fuoco del Comando di Messina hanno presenziato ai 2 momenti formativi per apprendere  come affrontare, con le dovute protezioni, il nuovo nemico chiamato coronavirus. Gli argomenti trattati hanno interessato nello specifico la scelta dei DPI (dispositivi di protezione individuale) in scenari di tipo B (biologico), la collaborazione interforze con altri enti (come tra questi il personale del 118) e una prova pratica inerente la fase di vestizione /svestizione, sempre in scenari di tipo B (biologico).
Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei.
Il virus si trasmette attraverso:
contatto diretto (es. mani che toccano le mucose),
contatto indiretto (via aerea).
I sintomi più comuni consistono in febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia.
Le persone anziane potrebbero essere più suscettibili alle forme gravi.
I coronavirus sono una grande famiglia di virus respiratori che possono causare malattie che vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e alla (SARS).
La possibile diffusione del nuovo virus induce, in una logica prudenziale, a porre in essere delle verifiche ed iniziative volte alla tutela della salute del personale, onde ridurre i potenziali effetti anche sull’operatività dell’intero Corpo Nazionale e per ottimizzare la capacità di risposta rispetto a scenari di tipo biologici nei quali il personale potrebbe trovarsi nel prestare soccorso a persone potenzialmente infette.
Sugli interventi dove si sospetteranno persone contagiate, il caposquadra vf che arriva per primo sul luogo dell’intervento, acquisite le necessarie  informazioni, dovrà pianificare l’intervento, razionalizzando al massimo le risorse disponibili (tentando di limitare il più possibile il numero di operatori esposti).
Il responsabile delle operazioni di soccorso dovrà annotare i nominativi del personale che interviene.
L’intervento potrà essere espletato solo esclusivamente dopo aver indossato i DPI (dispositivi di protezione individuale) creati appositamente per proteggersi da questo tipo di intervento di tipo batteriologico/biologico.
Il personale intervenuto si dovrà porre ad una distanza di sicurezza rispetto alla persona infetta
secondo le indicazioni del personale sanitario. Qualora il personale vigilfuoco venisse informato solo sul posto del rischio di contagio da questo virus, lo stesso dovrà immediatamente contattare la Sala Operativa del Comando e richiedere l’intervento del Nucleo NBCR (nucleare, batteriologico, chimico e radioattività).
La Sala Operativa allerterà contestualmente gli enti incaricati per questo tipo di evento straordinario.
Sul posto il personale specializzato attiverà immediatamente le procedure previste per fronteggiare il rischio biologico.
Il personale intervenuto, se non adeguatamente protetto, non potrà accedere nei locali in cui è presente il soggetto infetto dal virus o potenzialmente sospetto. All’aperto, il personale non protetto dagli appositi dispositivi di protezione individuale, non dovrà oltrepassare la zona Gialla sotto definita.
I momenti formativi si sono conclusi con esercitazione in aula didattica dove sono state messe in atto 3 tipi di vestizioni, ipotizzando operatore da contatto in zona rossa, operatore alla decontaminazione in zona arancione, e operatore/assistente in zona gialla.