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Coronavirus: Commercialisti, ammortizzatori sociali anche per aziende fuori zona rossa (2)

(Adnkronos) – Inoltre, secondo il Consiglio nazionale, è necessario attivare la Cigo (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) e il Fis (Fondo d’Integrazione Salariale) per eventi di forza maggiore non solo nei Comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio, ma anche per i lavoratori delle aziende collocate all’esterno di tali Comuni se colpite da ordinanze di chiusura e limitazioni.
L’attivazione degli ammortizzatori sociali dovrebbe essere prevista al di fuori dei Comuni interessati anche per quelle attività che, comportando aggregazioni in luogo pubblico o privato, anche di natura sportiva, svolte in luoghi chiusi o aperti al pubblico, sono state sospese e sempre per le aziende non ubicate nei Comuni interessati per i dipendenti che lì risiedono. Poiché il Fis interviene nei settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale per i datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti, il Consiglio nazionale dei commercialisti chiede, in via eccezionale, che per la causale Covid-19 l’assegno ordinario intervenga a prescindere dal limite dimensionale.
Infine, si legge nella nota inviata al ministero del Lavoro, andrebbero disposte misure straordinarie per i datori di lavoro per i quali la normativa prevede solo l’attivazione della Cigs e andrebbero previste forme di sostegno per le pmi ed i lavoratori autonomi anche tramite Fondi Regionali.