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Coronavirus: Aimi (Fi), ‘buon senso infettato da ideologia giacobina’

Roma, 25 feb. (Adnkronos) – “C’è qualcosa che non va in questa Italia di fine carnevale e inizio Quaresima. Celebriamo comunque la morte del buon senso, infettato non dal coronavirus ma da un’ideologia giacobina che sopravvive ai Robespierre”. Lo afferma Enrico Aimi, capogruppo di Forza Italia in commissione Esteri del Senato.
“Sarebbero sufficienti -aggiunge- semplici accorgimenti: svuotare le acquasantiere, evitare lo scambio della pace, misure peraltro già adottate. Le imprese lavorano -per fortuna- a pieno ritmo, con personale che sta ‘gomito a gomito’, i supermercati sono aperti, i Tribunali pure, così come tanti altri luoghi di aggregazione. Non si capisce dunque dove sia la coerenza in questo provvedimento. Sono aperti pure i porti: in Italia si arriva oramai prevalentemente con Ong e sbarchi fantasma, anche e soprattutto da luoghi in cui ben altri ‘morbi’ affliggono la popolazione. Ma le chiese devono rimanere chiuse! Il provvedimento ha riguardato anche le moschee, ma non i ‘musalla’, i centri di preghiera islamici, spesso clandestini e che sfuggono ai controlli. Stupisce francamente la fretta con cui anche le gerarchie ecclesiastiche si sono piegate a tanta criticabile premura”.