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Catania-Reggina, Corazza: “perchè non è stato fischiato rigore?” Poi parla dell’astinenza da gol

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La Reggina è reduce dal pareggio nella gara di campionato contro il Catania, l’attaccante Corazza commenta l’ottimo punto in trasferta

Ottimo punto conquistato per la Reggina, la squadra di Mimmo Toscano è tornata con un risultato positivo dalla trasferta in campionato, altro mattoncino verso la promozione in Serie B. Il match si è concluso sul risultato di 0-0, gli amaranto possono recriminare per due rigori non fischiati, quello per fallo di mano veramente clamoroso. Manca ancora l’appuntamento con il gol Simone Corazza, ecco le dichiarazioni dell’attaccante durante la trasmissione ‘Passione amaranto’.

LA PARTITA CONTRO IL CATANIA – “E’ stato un buon punto, il Catania è una squadra forte, ottimo risultato considerando il nostro successo contro la Ternana della settimana scorsa. Dobbiamo preoccuparci degli altri ma noi siamo la capolista. Non vedo gli estremi per l’espulsione di Gasparetto, non ha fatto niente. Guarna è stato decisivo, ha fatto una grandissima parata. Prima del match abbiamo tutti abbracciato Salandria”. 

LE DIFFERENZE CON IL GIRONE D’ANDATA – “Nel girone di ritorno le partite sono più ‘tirate’, adesso si sbloccano con episodi, peccato che l’arbitro non ha fischiato il calcio di rigore. Le altre squadre sono molto forti, noi abbiamo fatto un grande girone d’andata, adesso dobbiamo conquistare più punti possibili. Stiamo creando meno, le difese adesso non rischiano molto e tante squadre si chiudono e giocano in contropiede. Siamo sempre in testa e non dobbiamo farci raggiungere. Siamo stati un pò imprecisi, l’importante era muovere la classifica. Ma come si fa a non fischiare quel rigore? Noi pensiamo alla nostra prestazione e non vogliamo parlare degli arbitri. Manca il gol? E’ un periodo un pò di flessione, se non segno io ci pensano gli altri come Denis o Reginaldo. Il mister ci chiede il sacrificio. Noi guardiamo partita dopo partita, anche l’ultima della classifica può metterti in difficoltà. Ho sempre giocato come seconda punta ma anche da prima mi sono trovato bene”.  

SUI TIFOSI “I tifosi sono eccezionali, ci sostengono sempre ed adesso questo entusiasmo ci aiuta per il finale di stagione, rispondono sempre presenti e ci danno una grossa mano. Giocare in casa davanti a tanta gente è uno stimolo in più. Non mi era mai capitato di vedere una media di 10mila spettatori a partita in Serie C”. 

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