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Caso Saguto, chiesti 15 anni per l’ex giudice

Caltanissetta, 19 feb. (Adnkronos) – (dall’inviata Elvira Terranova) – “Un quadro desolante” in cui gli imputati “si devono vergognare a vita” anche “se verranno assolti”. Usa parole durissime il pm Maurizio Bonaccorso, concludendo la requisitoria nel processo sul cosiddetto ‘cerchio magico’ di Silvana Saguto, l’ex Presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo. E’ il Procuratore capo di Caltanissetta in persona, Amedeo Bertone, ad avanzare, poco prima dell’una, le richieste. Esemplari. Quindici anni e dieci mesi per Silvana Saguto, ritenuta fino a pochi anni fa la paladina dell’antimafia, ma anche per il marito Lorenzo Caramma, per il quale ha chiesto nove anni e 11 mesi di carcere. Prima di chiudere l’udienza, il pm Bonaccorso ha anche annunciato al Tribunale che chiederà la trasmissione degli atti alla Procura per falsa testimonianza per una decina di persone, tra cui il giudice Daniela Galazzi. “Emergono fatti di una gravità inaudita”, ripete Bonaccorso durante la mattinata mentre spiega alcuni dei reati contestati ai quindici imputati. Quello che viene fuori, secondo la Procura, “è un quadro desolante con pubblici ufficiali che hanno tradito la loro funzione. E tra loro ci sono magistrati, colonnelli, il tutto per il perseguimento di interessi privati”.
Silvana Saguto, che oggi ha preferito non venire, è accusata di numerosi reati, tra i più gravi l’associazione a delinquere, l’abuso d’ufficio e la corruzione. Chiesti dodici anni e tre mesi per l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, il ‘re” degli amministratori giudiziari, che lascia l’aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta senza volere dire niente. Undici anni e 10 mesi sono stati chiesti, poi, per un altro dei protagonisti del ‘cerchio magico’, il professor Carmelo Provenzano, molto vicino alla ex giudice. Secondo la Procura, avrebbe anche scritto la tesi di laurea del figlio di Silvana Saguto. E poi avrebbe persino pagato il suo rinfresco.