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Caso Saguto: chiesti 15 anni ex giudice ‘quadro desolante, sistema perverso’/Adnkronos (2)

(Adnkronos) – Due anni e sei mesi sono stati chiesti per il giudice Lorenzo Chiaramonte, che faceva parte della sezione presieduta da Saguto, e ancor, due anni per il giovane avvocato Walter Virga, figlio del magistrato Tommaso Virga. Saguto aveva scelto proprio il ragazzo per affidargli un immenso patrimonio sequestrato. “Per le amministrazioni giudiziarie sotto la guida dell’ex presidente della sezione Misure di prevenzione di Palermo Silvana Saguto era la prassi inserire persone senza alcuna competenza, come si sente anche dalle stesse intercettazioni”, accusa il pm Maurizio Bonaccorso. “Sono persone che non sanno dove mettere le mani – dice il pm- persone scelte in base all’amicizia o alla parentela”.
Sei mesi sono stati chiesti per il figlio della ex giudice, Emanuele Caramma mentre i pm sollecitano l’assoluzione “perché il fatto non costituisce reato” per l’anziano padre della imputata ‘eccellente’, Vittorio Saguto, oggi novantenne. Dieci anni e 11 mesi sono stati sollecitati per un altro amministratore giudiziario, Roberto Santangelo; sei anni per l’ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo; 4 anni e 4 mesi per il professore Roberto Di Maria; sempre 4 anni e 6 mesi per Calogera Manta, collaboratrice di Provenzano e 5 anni per Maria Ingrao, la moglie di Provenzano. Pena pesnate chiesta anche per un colonnello della Gdf, Rosolino Nasca. Infine, è stata chiesta l’assoluzione l’avvocato Aulo Gigante perché “il fatto non sussiste”. Secondo l’accusa, Silvana Saguto, che ha sempre respinto le accuse, avrebbe “sfruttato e mortificato il suo ruolo di magistrato”. Ma, ha sempre sottolineato il pm Bonaccorso durante la lunga requisitoria ”è sbagliato parlare di processo all’antimafia”.