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“Evitate di toccare cani e gatti randagi”: in Sicilia è polemica sul vademecum anti-coronavirus diffuso dalla Regione

Papiro: “Gli animali randagi non diffondono il Coronavirus. La Regione Siciliana deve chiarire l’errore commesso!”

La deputata del Movimento 5 Stelle, Antonella Papiro, critica aspramente l’errore di comunicazione divulgato, anche se poi rimosso, della Regione Siciliana sulla corretta prevenzione del Coronavirus. Tra le condotte idonee da seguire, purtroppo, c’era anche l’errato suggerimento del “evitare rigorosamente qualsiasi contatto con animali come cani e gatti randagi”, poi rimosso.

“Nonostante le chiare delucidazioni Ministeriali – dichiara la deputata – la Regione crea e pubblica una grafica fortunatamente poi rimossa, ma nel frattempo condivisa anche dall’assessore alla Salute Ruggero Razza, alquanto pericolosa per i già sfortunati e, purtroppo, numerosi animali randagi siciliani. Questo perché avrebbe potuto creare, o magari l’avrà già fatto, un’ulteriore psicosi collettiva sul coronavirus ai danni di creature innocenti abbandonate da tempo anche per responsabilità regionali. Spero vivamente che la Regione si prenda la responsabilità delle proprie azioni e dimostri un po’ di buonsenso ristabilendo chiaramente la verità, così da evitare ulteriori allarmismi.  Abbiamo fin troppi divulgatori di notizie false e pericolose su questo virus. Almeno le istituzioni dimostrino un po’ di serietà!” Conclude.

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