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Mafia, Antoci in prima pagina e copertina di due quotidiani del Belgio e Olanda. L’ex presidente del Parco dei Nebrodi: “L’Europa si sveglia, le infiltrazioni mafiose sui Fondi Europei per l’Agricoltura non sono solo un problema italiano”

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Dedicata all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Antoci prima pagina e copertina di due importanti quotidiani del Belgio e dell’Olanda

Dopo l’importante prima pagina e copertina del magazine dedicata dal Financial Times a Giuseppe Antoci, a novembre dello scorso anno, arrivano adesso importanti copertine di due altri primari quotidiani Olandese e Belga.

Lo Standaard.be di Bruxelles gli dedica la prima pagina e le 4 pagine centrali mentre l’NRC Handelsblad di Amsterdam dedica all’ex presidente del Parco dei Nebrodi, oggi Presidente Onorario della Fondazione Caponnetto, la copertina e le due pagine centrali del quotidiano.

Fra gli altri viene anche intervistato Umberto Santino, uno dei massimi studiosi a livello internazionale di questioni concernenti i poteri criminali, i mercati illegali, i rapporti tra economia, politica e criminalità. “I mafiosi non hanno solo lavorato attraverso quel complesso sistema di sussidi europei ma hanno unito le forze con politici e professionisti, come ragionieri e notai, in breve la borghesia mafiosa” – afferma Santino nella sua casa di Palermo, che è stata trasformata in un impressionante centro di documentazione mafiosa.

“Giuseppe Antoci – scrivono i due quotidiani – ha combattuto invece come Presidente del Parco contro quel sistema che durava da anni. Le sue rigide regole sono state adottate per la prima volta in Sicilia e poi in tutta Italia nel 2017. D’ora in poi un certificato antimafia è sempre obbligatorio per coloro che vogliono ottenere una concessione di terra statale, a partire da un importo di 5.000 euro. Tale certificato antimafia viene ormai rilasciato solo dopo un rigoroso controllo da parte delle Forze dell’Ordine. Sembra non essere altro che una normale misura precauzionale per l’Italia che ha una presenza storica mafiosa così forte. Ma è stato necessario molto coraggio individuale per cambiare la legge e Antoci ha dovuto quasi pagare con la sua vita per quell’impegno”.

E l’NCR Handelsblad di Amsterdam racconta anche dell’importante operazione Antimafia del 15 gennaio che ha portato all’arresto di 94 persone in 151 aziende agricole sequestrate. “Il Procuratore Maurizio De Lucia ha dichiarato dopo l’operazione – scrive il quotidiano olandese che ha intervistato il Magistrato – che sono circa 10 milioni di euro i sussidi agricoli dell’UE che sono stati incassati dalle famiglie mafiose. Non è chiaro se quel denaro possa ancora essere recuperato, poiché è stato incanalato su conti a Malta, Romania, Bulgaria e Lituania, tra gli altri. Quando Antoci introdusse rigide regole per le concessioni di terreni agricoli nel Parco, secondo il magistrato, attraversò gli interessi della mafia”.

Nei mesi scorsi anche la Tv pubblica Francese France24 e quella Tedesca NDR, attraverso due importanti servizi di Natalia Mendoza e Alessandra Molinari, recatesi in Sicilia, si sono soffermate, inoltre, sull’aspetto umano delle scelte compiute da Antoci e del suo impegno nelle scuole: “Non sarò mai più la stessa persona dopo quella notte” – dice Antoci alle due giornaliste estere. Con l’esercito che presidia la sua casa e le sue figlie costrette a vivere le enormi difficoltà di una vita quotidiana complicata . “Ho fatto il mio dovere, ma in un paese normale non dovresti rischiare la tua vita per farlo. ” – dice ancora Antoci.

Antoci, come sempre, tiene profilo basso e dichiara alla giornalista belga Inee Rox: “Ammetto di avere paura ogni giorno – afferma Antoci – non sono un eroe e non voglio diventarlo. L’Italia non ha bisogno di eroi, ma di normalità. Sono un uomo normale, un persona che ha fatto solo il suo dovere”.

Ma intanto mentre lui vive con la paura e senza più libertà, si continua a raccontare, anche fuori dall’Italia, una bella storia di normalità e soprattutto un’importante vittoria dello Stato Italiano contro la mafia.