Allarme Chem sex, i festini a base di sesso e droga: è boom di malattie sessualmente trasmissibili. A Messina la campagna “Testiamoci”

Al via a Messina “TestiAMOci”: la campagna di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili

Partiranno il 14 febbraio, in occasione della Festa degli Innamorati, gli incontri presso gli Istituti Scolastici di Messina della campagna di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili denominata : TestiAMOci.

L’iniziativa di informazione sociale curata dall’avv. Silvana Paratore è stata promossa dall’Osservatorio sui temi ed i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza “Lucia Natoli”, in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato (CESV) di Messina,  in sinergia con le Aziende Papardo- Piemonte e Policlinico di Messina e col supporto e sostegno dell’Ordine dei Medici e chirurghi di Messina. “I giovani– ha affermato Saro Visicaro, Presidente dell’Osservatorio Lucia Natoli,  talvolta non hanno una conoscenza adeguata delle infezioni sessualmente trasmissibili e del pericolo che esse rappresentano”.

Incisivo l’intervento della dott.ssa Luisa Barbaro ginecologa, sessuologa, oncologa già Dirigente consultorio femminile di via del Vespro, responsabile consultori di Messina e Provincia e già coordinatore regionale progetti Menopausa Sigite, che ha sostenuto come i ragazzi non hanno la percezione del rischio: “pensano più alla performance del primo rapporto. Occorre spiegare loro che possono vivere la loro sessualità in modo sicuro in una realtà in cui sono aumentate le gravidanze nelle scuole. I ragazzi vanno informati ed il migliore centro di informazione è il consultorio che rimane il punto di riferimento principale per gli adolescenti. E’ bene parlare delle malattie sessualmente trasmissibili nelle scuole perché prevenzione significa salute . Occorre consigliare ai ragazzi la doppia prevenzione che implica non solo l’uso del preservativo ma anche della pillola. Essenziale inoltre, ha aggiunto, è effettuare il pap test da iniziare ad eseguire già all’età di 25 anni in assenza di rapporti sessuali o prima in caso contrario. Si parla di papilloma virus scoperto nel 2008 causa di lesioni precancerose,  la cui vaccinazione si è espansa non solo alle dodicenni, ma anche alle donne mature ed agli uomini ed anche a chi risulta già positiva del test di HPV DNA”. A seguire il contributo del prof. Gianfranco Pellicano’ Responsabile dell’Ambulatorio di Prevenzione, Diagnosi e Cura della Malattia da HIV/AIDS presso l’U.O.C. Malattie Infettive del Policlinico Universitario di Messina che ha spiegato come le infezioni sessualmente trasmesse (IST) “siano un vasto gruppo di malattie infettive sostenute da microrganismi patogeni quali virus, batteri, funghi, protozoi e parassiti che si trasmettono prevalentemente per via sessuale e sono molto diffuse in tutto il mondo e in deciso incremento negli ultimi anni. Spesso le persone con una IST non hanno disturbi, ha chiarito, e quindi, non sapendo di avere un’infezione, possono trasmetterla inconsapevolmente ad altri in caso di rapporti sessuali non protetti dal preservativo. Le IST, se non vengono curate in tempo, possono causare serie complicanze, come la sterilità/infertilità, cioè l’impossibilità di avere dei figli, i tumori, danni gravi al nascituro (se la mamma ha un’infezione durante la gravidanza), e possono aumentare il rischio di contrarre o trasmettere l’HIV, cioè il virus dell’AIDS”. La Regione Siciliana ha registrato l’aumento delle infezioni. La media è  8 nuove infezioni al giorno. 169 diagnosi di Hiv nel 2010; nel 2018 sono aumentate a circa 300. In aumento anche la sifilide e l’epatite A, B e C. Nel corso dell’incontro è stato inoltre fatto un cenno ad un nuovo fenomeno che si sta affacciando nel tessuto sociale mutuando comportamenti che in Europa (Regno Unito, Francia, Olanda, Germania) già da qualche anno si stanno diffondendo a macchia d’olio ed è il “chemsex”, termine che di riferisce all’uso di droghe per facilitare il sesso ed aumentarne la durata, pratica prevalentemente diffusa tra gli MSM (maschi che fanno sesso con maschi) ma che coinvolge anche altri orientamenti sessuali e identità di genere. Il chem viene praticato prevalentemente mediante l’utilizzo di mefedrone (euforizzante), metamfetamina (eccitazione, benessere, aumento del desiderio sessuale e perdita delle inibizioni) e GHB/GBL/GINA (o droga dello stupro) un anestetico rilassante che riduce le inibizioni e produce un più intenso piacere sessuale; queste tre sostanze in genere vengono associate a nuove sostanze psicoattive (NPS), acquistabili illegalmente sul web, prevalentemente nel darkweb e pagate mediante criptovalute che di fatto rendono assolutamente non rintracciabile l’acquirente oltre alla contemporanea assunzione di stimolanti della funzione sessuale e di alte quantità di alcool. Le sessioni di “chemsex” riguardano in genere un gran numero di partecipanti che per alcuni giorni rimangono chiusi in determinati ambienti, spesso senza mangiare e/o bere, quindi maggiore rischio di disidratazione e con elevato numero di rapporti sessuali promiscui non protetti. Due le dipendenze emergenti con questi comportamenti: sia quello da droghe che da sesso. Illustrato inoltre il test istantaneo attraverso tampone salivare o prelievo ematico dal pollice per la diagnosi dell’HIV. Già 7 gli istituto che hanno aderito all’iniziativa: Basile, Antonello, Modica, Maurolico, Galatti, Minutoli, Jaci. 


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