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Turismo: enogastronomico in costante crescita, Italia ben posizionata in Europa

Milano, 29 gen. (Adnkronos) – Ci sono le ‘strade del vino’, i ristoranti e i bar storici, ma anche le dimore storiche, i casali di campagna da valorizzare come sede di aziende di produzione agroalimentare, oppure, ancora, i corsi di cucina. Magari per imparare l’arte della pizza. Il nostro Paese è sempre meglio posizionato in Europa per accogliere la domanda di turismo enogastronomico, in crescita costante in tutto il mondo. Secondo l’ultimo rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2020 curato da Roberta Garibaldi, esperta di turismo e docente universitaria, il ruolo dell’enogastronomia è oggi centrale nell’offerta turistica, tanto che il 71% delle persone in viaggio lo fa anche per concedersi un’esperienza legata al cibo e alla cucina locale.
E’ la Cina il Paese da cui arrivano più visitatori disposti a sperimentare a tavola: l’81% dei cinesi si definisce ‘turista enogastronomico’ contro il 42% dei britannici, svela la ricerca.
“Si consolida l’interesse dei turisti verso l’enogastronomia nei Paesi occidentali, e sono in forte crescita i turisti enogastronomici in Cina e Messico”, spiega Garibaldi. Dal 2016, l’incremento è rispettivamente del 12% e del 10%. “Il totale di chi ha dichiarato di avere svolto almeno un viaggio con questa motivazione negli ultimi due anni a livello internazionale è pari al 53%. I Millennials guidano il trend tra le generazioni, mentre si affacciano i nuovi super foodie, i nati della Generazione Z: viaggiatori frequenti che già mostrano un alto interesse verso il cibo”.