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Sistema portuale veneto pesa per 21 mld

Marghera (Ve), 23 gen. (Adnkronos) – Il sistema portuale veneto, tra produzione diretta e indotto pesa per 21 miliardi di euro e contribuisce a creare oltre 92.000 posti di lavoro. E’ quanto emerso dallo studio ‘L’impatto economico e sociale del sistema portuale Veneto” presentato oggi, presso la Venezia Heritage Tower di Marghera, dalla Camera di Commercio Venezia e Rovigo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
Lo studio evidenzia come il posizionamento del sistema portuale veneto, comprendente i porti di Venezia e di Chioggia, nei diversi ambiti operativi e rispetto ai competitor nazionali ed europei, appaia “decisamente rilevante”. Tre gli elementi di forte novità dello studio rispetto alle indagini condotte finora sul tema: l’individuazione delle funzioni del porto, ricostruzione delle dinamiche dei flussi di origine-destinazione attivati dal porto per ciascuna vocazione e per modalità trasportistica e censimento per quantità e qualità le aziende insediate nell’ambito portuale, con l’obiettivo di definire i livelli di produzione e occupazione generati nei diversi porti.
Il sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale dimostra una spiccata vocazione di porto multi-purpose, dove nessun ambito prevale sull’altro in modo rilevante e dove la filiera agroalimentare si affianca a quelle siderurgica, chimica, energetica, commerciale, turistica e a quella della pesca.
L’indagine dimostra come la vocazione multi-purpose del porto abbia accompagnato e sostenuto la crescita del territorio e delle sue imprese: nei settori analizzati, i flussi in ingresso al porto risultano strettamente funzionali al territorio regionale e al Nordest, aree per le quali il porto è una primaria fonte di alimentazione, tanto che le stesse aree coincidono con le destinazioni finali della quasi totalità delle merci movimentate dal sistema portuale.
Misurando anche l’indotto, l’impatto economico totale è quantificabile in 92.284 posti di lavoro, il 61% registrati nell’ambito metropolitano, il 13% nell’ambito regionale al di fuori della città metropolitana e il 26% in Italia al di fuori del Veneto.
Tra produzione diretta, indiretta e indotto, il sistema portuale veneto pesa per 21 miliardi di euro di cui: 11,7 miliardi di produzione diretta, 7 miliardi di produzione indiretta e 2,3 miliardi di indotto, equivalente alla produzione generata dai consumi delle retribuzioni lorde percepite dalla forza lavoro coinvolta. Circa 10,6 miliardi della produzione totale rimangono nella città metropolitana, 3,9 nel resto del Veneto e i rimanenti 6,4 nel resto del Paese. Se per impatti economici diretti a beneficiarne è soprattutto il territorio locale, per quanto riguarda gli impatti indiretti e indotti, la maggior parte delle ricadute benefiche si registrano altrove, a conferma delle interconnessioni esterne generate dal sistema portuale.
Per il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Pino Musolino lo studio fornisce la base scientifica per affermare che il sistema portuale veneto, per valore economico-produttivo e per ricadute occupazionali, “è un patrimonio di rilevanza nazionale” e che l’importanza dello studio va oltre i risultati, perché ‘oggi proponiamo uno strumento di provata efficacia per effettuare delle analisi replicabili nel tempo ed esportabile negli altri scali portuali italiani, utile a prendere decisioni strategiche effettivamente fondate sui dati e sulle prospettive reali di crescita di un comparto con un orizzonte temporale medio-lungo. L’utilizzo di questa metodologia consentirebbe inoltre sicuri benefici a tutto il sistema Paese in termini di risultati di crescita e di rilancio dell’occupazione, e permetterebbe di risultare vincenti nella competizione globale”.
Giuseppe Fedalto, presidente Camera di Commercio di Venezia Rovigo, chiarisce, come ente rappresentante delle categorie economiche e del sistema imprese dei territori di Venezia e Rovigo, che ‘abbiamo voluto e sostenuto l’elaborazione di uno studio oggettivo e concreto in grado di aiutarci a costruire il futuro del Porto di Venezia e Chioggia su basi solide, dobbiamo far tesoro dei dati ottenuti perché attengono allo sviluppo dello stesso”.
In chiusura dell’evento, ha portato il suo saluto il Sottosegretario al Ministero dell’Economia Pier Paolo Baretta, che ribadisce l’importanza della Regione Veneto nell’equilibrio europeo e commenta lo studio dicendo che’avere dei dati che danno l’idea precisa della situazione e’ imprescindibile per scegliere la giusta strada da intraprendere”.