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Sicilia: Procura Palermo indaga su piano rifiuti, Pierobon ‘a disposizione dei pm’

Palermo, 9 gen. (Adnkronos) – La Procura di Palermo ha aperto una inchiesta sul piano regionale sui Rifiuti, mai approvato dal Parlamento regionale siciliano. Si tratta di un filone partito da una inchiesta che nei mesi scorsi aveva portato all’arresto del ‘re’ dell’eolico Vito Nicastri e del faccendiere vicino alla Lega Paolo Arata. Immediata la replica dell’assessore regionale all’Energia Alberto Pierobon. ‘Apprendo dalla stampa che la Procura sta indagando sul piano rifiuti. Restiamo a completa disposizione dei pm per chiarire eventuali dubbi su questo fondamentale strumento per la Sicilia”, dice Pierobon. ‘Il piano ‘ ricorda l’assessore ‘ è stato ritenuto dalla commissione tecnica per la Vas conforme alla legislazione regionale, nazionale ed europea. Con questo strumento puntiamo sulla raccolta differenziata, diamo priorità agli impianti pubblici e mettiamo ordine e trasparenza nel settore. Oggi in Sicilia la raccolta differenziata è quasi al 40 per cento, vengono conferite centinaia di migliaia di tonnellate in meno di rifiuti in discarica e questo significa milioni di euro in meno di introiti. Sono stati anche stanziati oltre cento milioni in giunta per impianti pubblici. Sono azioni concrete che ribadiscono la direzione intrapresa dal governo. Restiamo a disposizione anche della commissione Antimafia a cui continueremo a fornire puntuali riscontri in pieno spirito di collaborazione”.
“Considerata la delicatezza delle materie trattate, invito tutti quanti a mantenere un clima di civile rispetto, anche istituzionale, nella consapevolezza che gettare indiscriminatamente discredito sulle istituzioni regionali, anche involontariamente, avvantaggia lo stesso sistema affaristico che questo governo sta cercando, non senza ostacoli e strutturate contrapposizioni, di scardinare”.