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Riforme: caos in Fi su firme, Pd riflette dopo accordo su legge elettorale

Roma, 9 gen. (Adnkronos) – Al momento sarebbero solo senatori di Forza Italia a ritirare la firma per il referendum sul taglio del numero dei parlamentari. A quanto si apprende ci sarebbe un po’ di sommovimento tra gli azzurri con firme che escono ed altre che rientrerebbero in modo da consentire il raggiungimento della 64 firme necessarie per il referendum. Quello azzurro era stato il gruppo parlamentare con il maggior numero di adesioni: oltre 40 le firme raccolte.
Nel Pd invece non ci sarebbe, al momento, alcuna defezione. I 7 senatori che hanno partecipato all’iniziativa non hanno ritirato la firma. Tuttavia, apprende l’Adnkronos da fonti parlamentari dem, sarebbe in corso una riflessione visto che ieri è stato raggiunto un accordo tra tutti i gruppi della maggioranza, tranne Leu, per procedere sulla riforma della legge elettorale con un proporzionale con soglia al 5%.
Un passo che in qualche modo ‘ridimensiona’ l’adesione di alcuni esponenti Pd alla raccolta di firme sul taglio dei parlamentari. In quanto la riforma elettorale, insieme ad alcuni aggiustamenti costituzionali, faceva parte dell’accordo programmatico di governo: ok al taglio dei parlamentari -era stato il compromesso tra Pd e M5S- purché sia accompagnato da ritocchi costituzionali e una nuova legge elettorale che ne corregga gli effetti distorsivi.