Reggio Calabria: al Liceo Da Vinci incontro con il sostituto procuratore Mastrapasqua

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria: il 16 Gennaio nell’Aula magna del Liceo Scientifico L.da Vinci, avrà luogo il terzo incontro-seminario nell’ambito del Progetto “A-ndrangheta -progettiamo una città senza crimine”

Il 16 Gennaio p.v. nell’Aula magna del Liceo Scientifico L.da Vinci, avrà luogo il terzo incontro-seminario nell’ambito del Progetto “A-ndrangheta ~progettiamo una citta’ senza crimine” Laboratorio degli studenti per non emigrare, incentrato sulla tematica “Contro la violenza di genere” e tenuto dalla Dott.ssa Marika Mastrapasqua, Sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, a cui seguirà la consuetudinaria fase della “parola agli studenti” per un confronto dialogico aperto a riflessioni e domande.Nel corso dell’incontro le cui conclusioni saranno curate dal Questore Vallone, è prevista la testimonianza della dott.ssa Denise Ensignia Campos responsabile della “Casa delle donne Madonna di Lourdes”. Il Progetto, promosso a livello provinciale dal Questore di Reggio Calabria, Dott. Maurizio Vallone, che con l’ausilio dei tutor designati alle scuole, Tutor del progetto designato per il Liceo da Vinci è il Dott. M. Luciano Rindone -Vicequestore Dir.te dell’UPGSP di Reggio Calabria, intende realizzare una collaborazione stretta tra le Istituzioni per diffondere in maniera sistematica la cultura della prevenzione con il prezioso supporto organizzativo dei tutor interni: prof.ssa Federica Orsini, prof.ssa Katia Deleo. L’iniziativa si inquadra nella più ampia cornice dell’offerta formativa del Liceo che da anni favorisce la cultura della legalità e della cittadinanza attiva attraverso protocolli istituzionali con le significative realtà del nostro territorio, Università, Procura,Questura, Tribunale, Tribunale dei minori, Associazioni, Enti vari, per dare organicità a quelle iniziative che rischierebbero altrimenti di restare azioni isolate e quindi poco efficaci dal punto di vista didattico-formativo per tracciare quel solco di discontinuità tra la cultura dell’indifferenza e quella della responsabilità.

Particolari e innovative, infatti, sono state negli anni le iniziative portate avanti in tal senso dal Liceo L. da Vinci, al punto da diventare oggetto del Libro “Semi di futuro. A scuola per la democrazia la giustizia e il diritto” frutto dei protocolli di Cittadinanza con l’UniMediterranea del 2014/15 (percorso “Da studenti a Cittadini”) e con la Procura di Reggio Calabria del 2016/17 (“Democrazia. Dall’educazione alla partecipazione nel nostro territorio”), in cui sono raccolte le relazioni dei relatori e i lavori prodotti dagli studenti del Liceo, costituendo un modello di “Best practice”di Cittadinanza, in cui la scuola si pone responsabilmente in modo “sovversivo” rispetto ad un territorio in cui prevale la sopraffazione della zona grigia sulla coscienza democratica. “La scuola oggi non si può e non si deve esimere dall’entrare nel merito di una urgenza qual è quella relativa alla lotta contro il malaffare organizzato”, dice la dinamica dirigente del liceo “Leonardo da Vinci”, prof.ssa Giuseppina Princi. “La società civile comincia dalla scuola, e una cultura della legalità strutturata e sistematica, a fianco delle istituzioni, è la prima pietra sulla quale costruire il futuro delle nuove generazioni. Questo progetto si innesta nel nostro percorso e lo condividiamo insieme ai nostri ragazzi con convinzione e con forza”. Il progetto “A-ndrangheta…” , indirizzato a ben 32 scuole del territorio, rappresenta un mezzo di diffusione della cultura della legalità tra i giovani in un percorso biennale, rivolto alle quarte classi, finalizzato a guidare i ragazzi alla comprensione di come può essere la vita in una città senza criminalità, affinché si possano realizzare quelle condizioni, presenti altrove, per non indurre i giovani del territorio ad emigrare. La polizia di stato, in questo modo, si prefigge di stare a fianco ai ragazzi in maniera innovativa, parlando il linguaggio dei giovani anche attraverso l’apertura di piattaforme social Facebook e Instagram in cui i ragazzi potranno esprimersi pubblicando i loro lavori e che confluiranno nella elaborazione di un progetto, attinente le aree tematiche trattate, che verrà valutato per la sua reale fattibilità e fruibilità nella città.

Locandina A-ndrangheta vinci

 


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