Reggio Calabria, disabile di 60 anni trasportato al PPI di Palmi incosciente per arresto respiratorio e asfissia: salvato da eccezionale manovra dei medici

Reggio Calabria: un uomo 60enne disabile, già affetto da una grave patologia neuromuscolare è stato trasportato d’urgenza dai familiari presso il PPI per perdita di coscienza da arresto respiratorio e asfissia per ingestione di corpo estraneo

Al Punto di Primo Intervento di Palmi (Reggio Calabria), ieri sera è stata salvata una vita: un uomo 60enne disabile, già affetto da una grave patologia neuromuscolare (classificata tra le malattie rare), è stato trasportato d’urgenza dai familiari presso il PPI per perdita di coscienza da arresto respiratorio e asfissia per ingestione di corpo estraneo.
I sanitari presenti dr.ssa Pezzimenti e l’IP Loiaconi, in quota al SUEM 118, di esperienza pluridecennale nelle situazioni di emergenza coadiuvati dall’ intervento attivo del medico di Continuità assistenziale dr. A. Mandalari, hanno subito messo in atto, riconosciuta la gravità della situazione, tutte le manovre di soccorso atte a ripristinare le funzioni vitali, praticando dapprima la manovra salvavita di Heimlich (compressioni addominali sotto diaframmatiche) e, successivamente, attuando una ventilazione assistita idonea, hanno letteralmente riportato in vita l’uomo.

Portare a conoscenza tali episodi servono non solo a sottolineare l’importanza di un presidio sanitario efficiente in una comunità come Palmi, ma anche e soprattutto a cercare di diffondere tra la popolazione la cultura e la conoscenza delle pratiche di primo soccorso, tra le quali rientrano le manovre di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Tali manovre, insieme alle altre manovre salvavita come la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione vengono erogate dalla Scuola Formazione ASP di Reggio Calabria a personale sanitario e laici cittadini (genitori, insegnanti, studenti, Forze dell’Ordine, operai, ecc.), con sede nel PO a Taurianova e diretta dal Dr G. Calogero dove, caso vuole, in questi giorni si sta ultimando il corso di formazione per medici del 118 tra i quali anche il dr. Mandalari che ha già ricevuto istruzione su queste manovre salvavita e ieri sera ha avuto modo, insieme agli altri sanitari di metterle in atto, con successo.
A volte il riconoscimento e le corrette manovre spesso fanno la differenza tra la vita e la morte di una persona.

Infine, in un momento in cui il personale sanitario in tutta Italia subisce continue violenze verbali e fisiche per presunti casi di mala sanità anche per colpe altrui, è doveroso esaltare quelle che esitano felicemente, riconoscendo a tutti i sanitari la loro abnegazione e i loro sacrifici.


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