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Reggio Calabria, le avventure di una bimba di 9 anni con appendicite acuta: una storia a lieto fine, i ringraziamenti della mamma

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, la testimonianza a StrettoWeb di una mamma seria ed equilibrata che ha dovuto combattere con l’appendicite acuta della figlia di appena 9 anni e con le difficoltà della sanità reggina

Sono stati giorni difficili per gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, segnato in quest’inizio del 2020 dalla morte della 17enne Angela Mastronardi deceduta per meningite nel pomeriggio di Domenica 5 Gennaio proprio nel nosocomio reggino. Ma il racconto di una mamma che proprio in quei giorni ha dovuto affrontare l’appendicite acuta della figlia di 9 anni dovrebbe far riflettere.
Lo riportiamo integralmente:

“Salve..sono la mamma di una bambina di 9 anni…
La nostra avventura ha avuto inizio sabato 4 gennaio 2020 ..
Erano le 10 di mattina quando mia figlia ha iniziato ad avvertire dolori addominali localizzati per lo più alla zona pelvica.. ci siamo recati al pronto soccorso dove io faccio servizio di volontariato per fare accertamenti … considerando che già in passato aveva avuto precedenti di infiammazione all’appendice…
Arrivati la le hanno fatto subito il prelievo, in attesa del referto degli esami mi sono recata presso il servizio ecografico per sapere se durante la mattina era possibile farle un ecografia per escludere fatti appendicolari… mi è stato detto di attendere il prelievo per vedere i valori come fossero e successivamente si sarebbe valutato se era necessario farla.
Alle ore 13.15 con i risultati dei prelievi si è chiamato il servizio ecografico per sapere se fosse stato possibile fare questa ecografia in quanto nonostante i prelievi fossero a posto la bambina lamentava ancora forti dolori pelvici.. ma la risposta anche stavolta è stata negativa da parte dell’ecografista in quanto diceva di essere sovraccaricato di lavoro… così nonostante i forti dolori ce toccato aspettare le ore 14 che cambiasse il turno in ecografia.
Arrivate le ore 14 con richiesta di pronto soccorso fatta alle ore 13.20 ci siamo recate finalmente in ecografia.. il dottore montante è stato molto gentile e disponibile e le ha fatto subito l’ecografia… dove è risultata l’appendice infiammata e con versamento circostante.
Una volta refertata il pronto soccorso ha provveduto ha inviarci in chirurgia per ulteriore visita. Su consiglio della dottoressa della chirurgia c’è stato proposto il ricovero per iniziare terapia antibiotica endovena.. però il ricovero sarebbe dovuto essere fatto in pediatria e considerando le varie forme virali che ci sono, ho evitato di ricoverarla.
Cosi mi sono fatta segnare la cura che avrebbe dovuto fare endovena per svolgerla a casa per poi tornare il giorno dopo a fare il prelievo di controllo…

E così è stato fino a lunedì… lunedì nonostante la terapia i dolori persistevano così abbiamo ripetuto il prelievo che continuava a essere normale… nel primo pomeriggio contattando il dottore dell’ecografia dell’ospedale mi ha dato appuntamento per ripetere l’ecografia alla bambina in quanto per i forti dolori non ce la faceva più… Ripetuta questa ecografia alle ore 19.30 del 7 gennaio 2020 ha dato esito non buono in quanto il versamento adiacente all’appendice era aumentato e in più se ne era formato un altro piccolo sotto la vescica nonostante la terapia.. Così successivamente all’ecografia è stata richiesta un’altra consulenza chirurgica la sera stessa… Ci siamo recati presso la chirurgia per effettuare questa ennesima visita, dove ci è stato detto che era un’appendicite acuta però con valori normali. Attualmente avevano delle urgenze e che l’avremmo potuta appoggiare presso la pediatria in quanto loro effettivamente erano sovrannumero con barelle in corridoio e che sarebbe stata rivalutata nei prossimi giorni.

Un’appendicite acuta che sarebbe stata valutata con la loro calma nei prossimi giorni!!!

Vista la risposta ho preso la bambina e siamo ritornate a casa. Il giorno dopo ci siamo recate al policlinico presso la chirurgia dove hanno subito guardato le carte, guardato l’ecografia della sera prima, fatto subito un prelievo e portata in sala operatoria… Alla fine dell’intervento il risultato è stato che era una brutta appendicite abbastanza lunga e com versamento giallo…

Ora detto ciò …mia figlia grazie a Dio ora sta bene però un po di professionalità è di umanità verso il paziente non guasterebbe.

Detto ciò voglio ringraziare tutto il personale del pronto soccorso medico e infermieristico che da sabato a lunedì ci ha sopportato che ci han aiutato e che ha avuto sempre dolcezza e tenerezza verso mia figlia Gloria. Ringrazio il dottore dell’ecografia che è sempre molto disponibile. Ringrazio anche il personale del policlinico la dottoressa che ci ha subito accolto, i dottori della chirurgia che l’hanno operata e tutto il personale della sala operatoria, gli infermieri del reparto della chirurgia e il personale della chirurgia pediatrica. Grazie a tutti per ciò che avete fatto”.

Lettera firmata

Reggio Calabria, la solidarietà di una donna alla bimba di 9 anni operata per appendicite acuta: “tra Natale 2001 e l’Epifania 2002 ho vissuto lo stesso calvario, rimandata a casa 3 volte, poi mi hanno presa per i capelli”