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Pubblica illuminazione a Messina, Gioveni: “proseguire così o fare scelte coraggiose?”

Durante lo scorso mandato, il consigliere comunale avanzò l’opzione Consip che non venne mai presa in considerazione. Gioveni interroga sindaco e vicesindaco di Messina

I continui disservizi alla pubblica illuminazione, gli interventi di manutenzione ordinaria che vanno a rilento e quindi le aspettative evidentemente disattese col vigente appalto, unitamente alle scelte politiche (a mio avviso errate) dell’Amministrazione Accorinti sulla gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione di non essersi affidati a Consip nonostante la vecchia Legge di Bilancio 2018 lo prevedesse espressamente, mi inducono a chiedervi di valutare a questo punto delle consequenziali azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi nel settore”- A chiederlo è il consigliere comunale Gioveni, in un’interrogazione al sindaco e al vicesindaco.

Durante lo scorso mandato, il consigliere comunale avanzò l’opzione CONSIP che non venne mai presa in considerazione da assessorato e Dipartimento al ramo: “non mi convinsi mai della risposta fornitami a giustificazione di una scelta differente, e il fatto che anche la legge abbia imposto ai Comuni di seguire una certa direzione, non è altro che una riprova di quanto vado convintamente sostenendo!

Se non bastò al Dipartimento una Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze che obbligava le Amministrazioni ad affidarsi a Consip per l’approvvigionamento di beni e servizi al territorio nell’ambito del Programma di razionalizzazione della spesa delle pubbliche amministrazioni, come non si potè tenere conto dei commi 697 e 698 della Legge n. 205 del 27/12/2017, che stabilirono in particolare: “…entro il 31 dicembre 2022 gli enti locali promuovono la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e di adeguamento normativo sugli impianti di illuminazione pubblica di proprietà, in modo tale da ottenere, entro il 31 dicembre 2023, una riduzione dei consumi elettrici…facciano ricorso a tecnologie illuminanti… facciano ricorso a “strumenti di acquisto e di negoziazione di Consip S.p.A. …” Più chiaro di cosi?”.

Per Gioveni l’adesione a Consip avrebbe permesso e permetterebbe, in condizioni di assoluta trasparenza, tempistiche di attuazione molto brevi e costi di gara e di progetto completamente nulli (a differenza di qualsiasi altra soluzione) visto che le gare vengono esperite a monte con bando europeo dal Ministero.

Gioveni precisa che non sa se, essendo già in corso un appalto, “si possano in qualche modo adottare scelte radicali, ma lo spirito della presente deve anche servire a Voi da monito affinché si migliori sensibilmente il servizio di manutenzione che, al netto delle operazioni di relamping che si stanno eseguendo, sta lasciando parecchio a desiderare, con zone perennemente al buio e con interventi di manutenzione ordinaria effettuati col “contagocce” a discapito della pubblica sicurezza”.