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Il Ponte sullo Stretto va fatto con i fondi Ue, coro unanime dei deputati siciliani. “Abbiamo il dovere di provarci”

ponte stretto

L’Ars approva all’unanimità l’ordine del giorno di Fratelli d’Italia, come raccomandazione al Governo: il Ponte sullo Stretto va fatto con fondi Ue

Il ponte sullo stretto s’ha da fare, con i fondi dell’Unione Europea. È questo il messaggio che ieri sera è arrivato forte a chiaro dall’Ars. L’assemblea regionale siciliana ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno dei deputati di Fratelli d’Italia, come raccomandazione al Governo. Lo racconta soddisfatta la neo capogruppo di Fratelli d’Italia Elvira Amata: “Realizzare la Grande Opera attraverso l’impiego dei fondi comunitari è una possibilità che abbiamo il dovere di considerare in ogni suo aspetto.Va ricordato che il rischio concreto, nel caso di mancato utilizzo di circa 20 miliardi di euro, è che queste somme vengano perdute e siano, di fatto, restituite al mittente. Abbiamo l’obbligo di provarci. Si va avanti per la Sicilia con la consapevolezza di aver aggiunto un tassello alla lunga e complessa lotta che può portare l’intero meridione d’Italia a risollevarsi”.

E ad intestarsi la battaglia per la realizzazione del ponte sullo stretto ci sono anche i deputati nazionali di Forza Italia, con in testa la deputata messinese alla Camera Matilde Siracusano, che sprona anche la Lega a sposarne la causa e a sostenerla con fermezza. Per Maltilde Siracusano il Ponte è la Tav del meridione. “Restituiamo allo Stato copiose risorse che andrebbero riprogrammate per la realizzazione di infrastrutture. Sicilia e Calabria dovrebbero chiedere allo Stato di reinvestire tutto ciò che restituiamo per la costruzione del Ponte sullo Stretto“- sostiene la parlamentare. Siracusano è fiduciosa: il lavoro sinergico del futuro presidente della Regione Calabria (che per il centrodestra sarà Jole Santelli) e del governatore Musumeci saranno fondamentali per la svolta. “Il ponte sullo Stretto è un diritto negato ingiustamente che rivendichiamo”.