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Reggio Calabria, la Polizia Municipale risponde sul divieto di sosta ad Archi-Pentimele: “abbiamo proposto soluzione ma legalità resta punto fermo”

Reggio Calabria, la risposta della Polizia Municipale sul divieto di sosta ad Archi-Pentimele

“Pur senza nessun intento polemico, ma al solo fine di fare chiarezza circa la piena legittimità dell’operato della Polizia Locale cittadina, è necessario esternare qualche breve considerazione in ordine ad alcuni articoli pubblicati di recente da testate on-line aventi ad oggetto l’attività di accertamento di illeciti amministrativi previsti dal Codice della Strada nella zona nord della città”. Lo afferma in una nota la Polizia Municipale.

“Si fa riferimento alle considerazioni dell’Avv. Raffaella Crucitti e ad altri articoli nei quali sembra palesarsi la contrarietà dell’operato del Corpo ai principi di legalità che governano la vigilanza stradale. In ordine alle dichiarazioni dell’Avv. Crucitti, pur senza argomentare sul substrato etico-valoriale che le sorregge, necessita ribadire categoricamente come le stesse siano fondate su un’aberrazione giuridica. Ed invero auspicare che l’azione amministrativa, nella fattispecie di Polizia, debba, piuttosto che essere governata dai principi di legalità, trasparenza ed efficacia, soggiacere all’egida della discrezionalità degli agenti operanti, appare esercizio retorico tanto vacuo quanto pericoloso, poiché mina il principio fondante dello stato di diritto; ossia la soggezione di tutti i consociati alle norme legislative vigenti. Ogni ulteriore considerazione risulta superflua”.

“La Polizia Locale, ovviamente, continuerà, compatibilmente con la forza organica a disposizione,  nell’azione di controllo in ogni angolo della città; operando esclusivamente in ossequio alle leggi vigenti, così come ha fatto e come sta facendo nell’utilizzo dei mezzi elettronici di accertamento delle infrazioni. Il principio della contestazione immediata, previsto dall’art. 201 del vigente C.d.S., quale norma di dettaglio del diritto di difesa sacralizzato nella Carta Costituzionale, guida ed  orienta l’agire quotidiano degli uomini del Corpo. La mancata contestazione immediata, è possibile, a mente dell’art. 384 del Regolamento di Attuazione al C.d.S., tra l’altro, in assenza del trasgressore. Mai infatti, in presenza dello stesso, gli Agenti hanno operato senza procedere alla contestazione del sommario processo verbale”.

“La doverosità delle su esposte brevi considerazioni, è parallela ad ogni necessaria attività di studio che il settore sta ponendo in essere al fine di contemperare gli opposti interessi in gioco; nella fattispecie, relativamente alla zona nord della città,  la proposta alle autorità competenti di valutare la possibilità dell’istituzione di un senso unico di marcia, onde consentire la fruibilità di un area parcheggio su una corsia come richiesto dai residenti. Ciononostante, sul fronte della legalità e del rispetto, certamente non rimesso alla discrezionalità dei singoli operatori, delle regole non si arretrerà di un solo millimetro. Siamo certi che l’ordinamento giuridico appresti ogni necessario strumento di tutela affinché il cittadino che si ritenga leso da un qualsiasi atto della Pubblica Amministrazione possa legittimamente chiederne la revisione ed il riesame. Con questa consapevolezza, unita a quella di agire nell’alveo della piena legittimità, la Polizia Locale proseguirà l’azione di contrasto ad ogni forma di illegalità”.