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Migranti: Casarini e Marrone, ‘eravamo sicuri di richiesta archiviazione’

Palermo, 28 gen. (Adnkronos) – “Apprendiamo che la Procura di Agrigento ha chiesto l’archiviazione delle indagini a nostro carico, aperte dopo il salvataggio del 18 marzo dell’anno scorso di 50 persone che rischiavano di morire in mare. Accogliamo questa notizia con soddisfazione ma ne eravamo sicuri: solo la logica perversa di qualche politicante ha trasformato il soccorso in mare in un possibile reato”. Lo dicono, in una nota congiunta, Luca Casarini, capo missione di Mare Jonio e il comandante Pietro Marrone, indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per avere disatteso l’alt della Gdf, commentando la notizia della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Agrigento al Gip, come anticipato dall’Adnkronos.
“Noi abbiamo sempre creduto invece che i crimini contro l’umanità li commette chi fa morire in mare o nei lager libici donne uomini e bambini. Un giorno saranno anche i tribunali della storia ad affermarlo. Non abbiamo mai smesso di operare nei nostri ruoli di comandante e capo missione nelle operazioni di soccorso in mare con Mediterranea. Adesso attendiamo con fiducia che anche gli altri due comandanti e capi missione di Mediterranea ancora sotto indagini per aver fatto quello che abbiamo fatto noi, siano completamente prosciolti – dicono ancora i due – Non aspettiamo altro che poter tornare in mare, per fare quello che e’ giusto. Le nostre navi sono ancora sotto sequestro, e questa è una vergogna che deve finire”.