Messina, è il giorno del Cambio di Passo. Colpo di scena in Consiglio Comunale, Sicilia Futura abbandona l’Aula. De Luca a un passo delle dimissioni? [LIVE]

  • Foto di Nazario Nulli
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Messina, De Luca in consiglio comunale: è il giorno del Cambio di Passo

Ha preso il via oggi pomeriggio in Aula a Palazzo Zanca la seduta per la trattazione del Cambio di passo, la piattaforma politico programmatica proposta dal sindaco per il 2020. Un documento di 100 delibere sul quale ogni singolo consigliere, dallo scorso 31 dicembre, è stato chiamato a pronunciarsi e che oggi finalmente arriva in Aula: il consiglio comunale è chiamato a decidere se aderire alla cabina di regia proposta dal sindaco. De Luca nella lettera inviata ai consiglieri comunali è stato categorico: senza la fiducia del consiglio comunale si dimetterà. Il sindaco chiede una fiducia in bianco ai consiglieri.

La seduta è iniziata con due interventi in pregiudiziale. Il consigliere di Libera Me Massimo Rizzo ha chiesto al sindaco delucidazioni in merito ad alcune affermazioni offensive contenute nella lettera inviata nei giorni scorsi ai singoli consiglieri comunali e poi diffusa sui social. De Luca nella sua lettera scriveva che “i recenti comportamenti e le prese di posizione di alcuni consiglieri comunali, hanno dato, a chi ci osserva fuori dal Palazzo, la parvenza che il concetto di “bene comune” ormai non è più di moda e pertanto, essere nelle istituzioni ed essere istituzioni significherebbe principalmente massimizzare il proprio “profitto personale”.

de luca cambio passo

Foto di Nazario Nulli

E, in risposta al consigliere Rizzo, De Luca ha risposto spiegando che gli atteggiamenti di alcuni consiglieri comunali sono “scollegati”: “Stiamo attenti alla parvenza che diamo all’esterno di questo Palazzo- ha detto De Luca ai consiglieri- In questi 18 mesi ci sono stati dei risultati, cosa c’è di male nel dire che questi risultati effettivamente li abbiamo raggiunti? Ad oggi non ho sentito un solo consigliere comunale che si sia attribuito i meriti condividendoli con il sindaco. È come se i provvedimenti approvati in quest’aula siano provvedimenti del sindaco, dunque non condivisibili dai consiglieri comunali. Con il Salva Messina abbiamo deciso tutti di stare nella stessa barricata”.

Dopo il consigliere Rizzo è intervenuto il consigliere Vaccarino. Il consigliere di Forza Italia, a nome anche dei capigruppo La Fauci e Sorbello (area Genovese) in sostanza ha contestato la natura del Cambio di Passo. Per Vaccarino con il voto dell’aula si attribuisce una valenza politica al documento proposto da De Luca: un documento “che non possiamo avvallare, perché siamo stati avversari politici durante la scorsa campagna elettorale. Votare il documento significherebbe assoggettare il consiglio comunale al sindaco“. Vaccarino ha quindi chiesto a De Luca di lasciare liberi i consiglieri di votare di volta in volta le singole delibere.

In Aula ci sono tutti i consiglieri  tranne il consigliere Lega Bramanti, che è assente giustificato. Assente anche la Giunta: De Luca è solo.

De Luca: “Chi ha votato il Salva Messina non ha motivi per cambiare idea”

Il sindaco di Messina ha  iniziato il suo intervento in Aula passando in rassegna tutti i risultati raggiunti dall’amministrazione nel corso degli ultimi 18 mesi. E non sono mancate la stoccate ai consiglieri: “i consiglieri che hanno votato il Salva Messina non hanno motivi per cambiare idea e dire no al Cambio di Passo“. Per De Luca la prima vendetta del consiglio si è consumata in occasione della bocciatura della delibera Atm. “Ho subito in silenzio questo gesto, che ha causato la legittima reazione dei liquidatori“- ricorda il sindaco. L’ennesimo “incidente di percorso” si è consumato sempre nello stesso mese, con la bocciatura dell’immediata esecutività del contratto di servizio Atm. L’intervento si è concluso in pieno stile De Luca, tra urla e applausi. Il Cambio di Passo prevede la costituzione di una cabina di regia tra giunta e consiglio comunale, modifiche al regolamento comunale e l’ok dei consiglieri al programma 2020 stilato dal sindaco, che in sostanza rappresenta il secondo atto del Salva Messina.

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“Tante di queste delibere sono un’architrave del lavoro che abbiamo fatto durante questi 18 mesi e devo sapere prima cosa ne pensate tutti, perchè non ho  maggioranza. Se ci state, bene; altrimenti ce ne andiamo a casa tutti. Io non mi chiamo Accorinti“- ha concluso De Luca tra gli applausi.

Sicilia Futura abbandona l’Aula: “Non si può chiedere la fiducia a chi non è disposto a darla”

A rispondere per primo al sindaco De Luca è stato il Capogruppo di Sicilia Futura La Tona che, con toni pacati, ha ribadito quanto dichiarato da Sicilia Futura nei giorni scorsi: un dialogo con il sindaco non c’è mai stato, no alla fiducia, sì al voto sulle singole delibere. “Proporrà il suo ordine del giorno, se non verrà accettato amen“- ha detto La Tona rivolgendosi al sindaco. Al termine dell’intervento di La Tona il colpo di scena: i consiglieri di Sicilia Futura, La Tona, Rotolo e Interdonato hanno abbandonato l’Aula, in modo tale da non percepire il gettone di presenza e non votare il Cambio di Passo. Per Sicilia Futura la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la lettera del sindaco.

Fusco (M5S): “Un sindaco che non amministra in modo inclusivo e rispettoso non vale nulla”

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“De Luca rappresenta quanto di più lontano dalla democrazia. Lei sindaco ha disatteso il suo programma elettorale. Messina è una città peggiore di quella che ha ereditato. Amministrare non è una continua campagna elettorale, bisogna governare in modo inclusivo e rispettoso, se un sindaco non ha queste caratteristiche non vale nulla“- ha detto il consigliere pentastellato Fusco, spiegando le ragioni del no del M5S al Cambio di passo.

La seduta è stata sospesa, riprenderà tra un’ora a causa di un impegno di De Luca nella qualità di sindaco metropolitano. Il sindaco questo pomeriggio parteciperà alla cerimonia del cero votivo a Santa Eustochia.

Seduta rinviata a mercoledì

Poco dopo le 18 il presidente del consiglio Cardile è rientrato in Aula comunicando che la seduta è stata rinviata a mercoledì prossimo alle 15, visto l’impegno istituzionale del sindaco. Da qui a mercoledì potrebbe accadere di tutto. La partita è ancora aperta. De Luca adesso ha 48 ore per ripensare alla sua strategia e a come ricucire i rapporti col consiglio. “Ritengo che questa sia l’ennesima prova che il sindaco non sia convinto delle sue dimissioni, De Luca sa che lascerebbe la città in mano al commissario e non è certa la possibilità di andare a elezioni a maggio. Bisogna fare i conti anche con la disponibilità finanziaria della Regione. De Luca dovrebbe ritirare il Cambio di Passo, non sottoporlo al voto, e farlo passare come una semplice comunicazione del sindaco al consiglio. Siamo disposti a collaborare, così come abbiamo fatto col Salva Messina“- ha commentato il consigliere Sorbello al termine della seduta.


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